Quando si vuole screditare l'anarchia si tirano fuori argomenti strambi o pseudo teorie, come quella che dice che l'anarchia è inattuabile perché l'Uomo è per sua stessa natura aggressivo, poiché anch'egli, in fin dei conti, è un animale. Ciò è falso.L'Uomo non nasce aggressivo, ma lo diventa a causa dello Stato. Questo è -potremmo dire- l'assunto finale di Erich Fromm in merito al suo meticoloso studio sulla società. Gli studiosi anarchici lo hanno detto già prima di Fromm, ma se ai più il nome di Errico Malatesta non dice nulla (figuriamoci i suoi scritti), quello di Fromm dovrebbe essere sufficiente a farli desistere dalla teoria sbagliata secondo cui l'Uomo non può vivere in anarchia perché, per sua natura, è aggressivo, violento, autoritario. Ci dispiace per quelli che sostengono questa teoria, Fromm non esita a definirla invece 'insostenibile'. Ma l'analisi che lo psicanalista tedesco ha fatto circa le radici dell'aggressività respinge con forza anche il paragone tra Uomo e animale, sostenendo invece del tutto le ragioni scientifico-culturali dell'anarchia. Semmai, dice Fromm, l'Uomo è diventato aggressivo molto più degli animali. E' diventato, badate bene. E' un fatto di carattere acquisito, non di natura umana.
Lo studio di Fromm è rilegato in un libro dal titolo 'L'amore per la vita' (ricordiamo che l'anarchia è la cultura della vita, mentre lo Stato è la cultura della morte), tratto da alcuni suoi interventi radiofonici. Nel capitolo intitolato 'Le radici dell'aggressività', Fromm fa a pezzi molti luoghi comuni, portando a supporto della tesi anarchica tutta una serie di prove scientifiche, storiche, antropologiche, alle quali non si può davvero voltare le spalle, a cominciare dal fatto che se l'Uomo avesse una natura geneticamente aggressiva non potremmo spiegarci l'esistenza di gruppi sociali pacifici, intere etnie votate alla cooperazione (federalismo anarchico), comunità che non sanno che farsene dell'autorità e delle gerarchie. Infatti, presso alcune civiltà, dove il progresso è quello vero, cioè umano, manca la concezione di gerarchia, quindi non vi sono crimini, non c'è polizia o esercito, non c'è Stato, né governo. C'è una meravigliosa anarchia (che a ragion veduta non può definirsi utopia).
Ma questa è solo una delle ragioni che Fromm evidenzia, noi vi invitiamo a leggere l'intero capitolo (pag. 56 - 77). Interessante è anche il paragrafo 'La crisi dell'ordine patriarcale' (pag. 36), dove lo psicanalista riporta alla luce e alla conoscenza di tutti le società gilaniche di cui abbiamo parlato anche in questo blog (poi vedi qui), fiorenti e civilissime culture europee, anarchiche, dove la gerarchia era sconosciuta, la donna non era sottomessa all'uomo, non v'era bisogno di esercito, non esisteva lo Stato, di conseguenza neppure le guerre e i crimini. La pace e la cooperazione anarchiche erano le uniche sovrane.
Riguardo al fatto che l'Uomo sia poi diventato aggressivo per colpa dell'invenzione criminale e pretestuosa dello Stato (che non deve più essere considerato una sorta di religione, se vogliamo liberarci dalla sua morsa), Fromm lo dice proprio chiaramente, non gioca di sponda e arriva a formulare accuse precise al 'popolo obbediente', definendo tale obbedienza 'da cadavere', cioè obbedienza del popolo morto! Interessante anche l'analisi che Fromm fa dello Stato, quando definisce i politici dei 'sadici' dandone motivazioni scientifiche e prendendo come esempio il carattere del comandante nazista Himmler, tanto crudele, quanto attento e ligio al dovere e all'ordine. Attenzione a questa parola, 'ordine', perché nasconde tante insidie e inganni (poi vedi qui). La triste cultura borghese di cui ancora siamo impregnati ci ha fatto associare a questa parola (ordine) un concetto di buono, di bello, di giusto, di qualcosa da perseguire e onorare a tutti i costi. Ma qual è l'ordine supremo di questa nostra società? Lo Stato! L'ordine gerarchico-autoritario delle istituzioni borghesi e conservatrici! Quindi anche secondo Fromm il potere Statale è sempre gestito da sadici con la mania dell'ordine al quale il popolo deve obbedire per soddisfare le manie sadiche di quelli che gestiscono gli Stati.
Come vedete, non è un'esagerazione quando gli anarchici dicono che tutti gli Stati e tutti i governi sono fascisti e vanno abbattuti. Solo l'anarchia può garantire una vera giustizia. Ora spetta a voi compiere un passo, o più di uno. Potete offrire ai vostri figli e nipoti un futuro di pace e di vera giustizia sociale, oppure condannarli alla cieca obbedienza da cadavere, alla lamentazione continua, all'inganno perenne, alla sottomissione. Gli anarchici inneggiano alla disobbedienza e perciò vengono criminalizzati e derisi? Anche Fromm dice che disobbedire allo Stato è giusto. Criminalizziamo e deridiamo anche Fromm?









1 commenti:
Gli Stati sono e fascisti e comunisti, il concetto di fondo è lo stesso in entrambi i casi dato che entrambe le ideologie venerano uno Stato che comanda territori sempre più vasti con la gente costretta a rispettare gli ordini e applaudire come pupazzi.
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