lunedì 26 settembre 2011

Christiania, città anarchica, compie 40 anni. Auguri!

Era il 26 settembre 1971 quando a Copenaghen, nel distretto di Christianshavn, nasceva Christiania, 34 ettari di terra autogestita da una comunità indipendente. L'occasione arrivò allorquando il reparto militare di stanza a Christianshavn lasciò la caserma. Anarchici, squatters, artisti, non persero tempo. Ancora una volta, l'ennesima, il mondo potè assistere alla realizzazione di quella che, erroneamente, molti chiamano ancora utopia.
E infatti, ancora oggi, nonostante tutte le realtà anarchiche (storiche e attuali) alcune persone pensano che l'anarchia sia utopia (non-luogo), che l'anarchia non si possa realizzare, che sia sinonimo di caos e di violenza, che l'anarchia non ammetta regole, e via discorrendo. Tutte sciocchezze diffuse dal sistema! Aprite gli occhi. Christiana è lì, presente come voi stessi davanti al vostro specchio. Christiania, come le altre realtà anarchiche, è lo specchio della vostra coscienza. L'anarchia non solo è possibile, ma doverosa e urgente!
Gli abitanti di Christiania iniziarono fin da subito a costruire case, laboratori, negozi, saune, vivai, ristoranti, teatri, gallerie d'arte, opere di utilità collettiva. Tutto viene gestito autonomamente, senza alcuna gerarchia, senza sindaci, senza sbirri, senza direttori, senza presidenti, senza alcuna autorità. E grazie alla mancanza di qualsiasi tipo di autorità, anche a Christiania non esiste alcun crimine (riflettete su questo). Un esempio fra i tanti, di cui -guarda caso- nessun medium di regime parla.

E lo Stato danese?
Inizialmente lo Stato ha lasciato fare, ma dopo aver constatato che Christiania stava prosperando nella sua 'libertà degli eguali', tentò il colpaccio e ordinò lo sfratto delle famiglie. Ma fu inutile, gli abitanti ebbero la meglio e lo Stato dovette riconoscere la libertà di questo esperimento sociale, ormai divenuto più che un semplice esperimento. In vari periodi, e a più riprese, lo Stato ha tentato di attaccare Christiania, lo ha fatto e lo fa ancora nei modi che gli sono propri e consoni: introducendo clandestinamente droghe pesanti, introducendo clandestinamente criminalità, istituendo un corpo speciale di polizia con 'incarico Christiania' (una pattuglia di 70 energumeni), ma gli abitanti sono sempre riusciti a mantenere la loro indipendenza, la loro pace, la loro libertà.

Tasse e servizi.
A Christiania non esistono tasse, perché non esiste uno Stato, non c'è una piramide di caste da mantenere, i servizi sono efficientissimi ed esemplari. Christiania ha deciso di pagare alla Danimarca soltanto l'acqua e l'elettricità. Tutte le decisioni riguardanti la gestione sociale vengono prese in assemblee, non esiste quindi nessuna democrazia rappresentativa e nessuna dittatura (che sono la stessa cosa). E' un errore credere che l'essere umano non sia in grado di prendere decisioni all'unanimità e in autonomia, poiché Christiania con il suo metodo anarchico basato sulla 'sintesi' e la non-delega, dimostrano il contrario. Infatti, è sufficiente vivere in un contesto non gerarchizzato per essere tutti d'accordo sui vari metodi di mantenimento della libertà (bisogno naturale). Le decisioni che per molti 'democratici' sembrano inarrivabili, assurde, utopiche, per le persone libere sono invece logiche e naturali, sovente di facile attuazione. Perciò la città funziona in modo eccellente, c'è un servizio sanitario impeccabile, scuole, nettezza urbana con riciclaggio dei rifiuti, giornali, biblioteca, casa editrice, radio e televisione, giardini, frutteti, servizio di manutenzione edifici, la posta, il forno, moneta propria ed emissione di francobolli, eccetera. Esiste anche un vero e proprio distretto culturale, il più completo di Copenaghen, con teatro, musica, film, video sperimentali, sport, ecc.

Quali regole?
Come anarchia insegna, le leggi esistono, e sono quelle umane e naturali, variabili, poiché variabili sono le necessità, vengono fatte e disfatte nell'interesse comune di portare reale beneficio alla collettività. Ma le leggi dell'anarchia non calano mai dall'alto e non sono coercitive, assolute, imposte da un'autorità, e dato che le regole le decidono e le approvano tutti, non c'è alcun bisogno di commettere crimini, non esistono di conseguenza sbirri e galere. Perciò non è assolutamente vero che normalissime persone, in un contesto anarchico, producano disordine e violenza. Semmai è esattamente il contrario. L'essere umano è teso naturalmente alla cooperazione, pena l'autodistruzione della specie, e noi sappiamo che lo scopo degli esseri viventi è quello di conservare la specie. Sulla base di questo principio naturale, le regole e le leggi non possono essere imposte coercitivamente da qualcuno, da una casta di giudici, da una casta di deputati, da una minoranza su una maggioranza (ma neanche da una maggioranza su una minoranza). A Christiania, come nelle altre realtà anarchiche, ci sono perciò regole fondamentali adattate a quella specifica comunità e agli specifici bisogni del singolo (in quanto elemento costitutivo della comunità). Una delle regole presenti a Christiania, decisa all'unanimità sulla base della sua effettiva utilità collettiva, è quella di vivere la propria casa per almeno sei mesi. Altre regole volute da tutti e per il bene di tutti sono: niente droghe pesanti, niente armi, niente automobili. Sarebbe questo il disordine di cui si blatera circa l'anarchia?

Quale futuro?
Naturalmente roseo, se non fosse per i nuovi attacchi da parte dello Stato, il quale ha già fatto ripartire la sua nuova ondata malefica e violenta di 'sedicente legalità'. Infatti la Danimarca ha già tolto a Christiania lo status speciale di Città Libera. E con la scusa degli scontri del 2007 tra black bloc e polizia, il primo edificio del quartiere è stato demolito dalle ruspe di Stato. L'obiettivo è principalmente la distruzione delle prove che l'anarchia funziona benissimo, e in secondo luogo lo smantellamento della libertà dei cittadini, così come viene smantellata ogni giorno, ogni secondo, là dove esistono Stati e governi.
Resisti ancora, Christiania, e auguri!

PS. Chi si riconosce in questi principii e crede in un partito che li professa, sappia che è ingannato, poiché il vero comunismo non ammette partiti, per sua stessa definizione. Quello a cui invece molti tendono (partito comunista) non è altro che una costruzione autoritaria e di sistema dove, proprio a causa della struttura gerarchica tesa a raggiungere il vertice del comando, questi principii comunisti non possono mai essere attuati. Storia e logica insegnano. Così esistono due tipi di comunismo, vari tipi di socialismo, ma a voi hanno sempre fatto credere che esiste un solo partito comunista, un solo partito socialista. Togliete il 'partito' e avrete la libertà. Informatevi (QUI).

Christiania su facebook
La Comune di Bagnaia
Alcune comunità autogestite ed ecovillaggi
Comunitarie libertarie (blog di raccolta)

Buon pro' vi faccia, anche Urupia.



CHE COSA VOGLIAMO
(dal programma anarchico di Errico Malatesta - 1919)

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11 commenti:

Farfallalegger@ ha detto...

Una bella scelta di vita...altro che quella italiana...

Jinocchio ha detto...

non capisco il fatto della moneta. è compatibile con l'anarchia?

coscienza critica ha detto...

Nel post abbiamo ben specificato che le regole anarchiche non sono assolute, ma variano a seconda delle esigenze e anche dei momenti di quella specifica comunità che le adotta. Evidentemente gli abitanti di Christiania hanno deciso di avere una moneta propria. L'importante è usare la moneta con una morale diversa da quella capitalistico-sfruttatrice. Nella Barcellona anarchica del 1936 i soldi erano autofabbricati, scritti a mano, mentre in altre città anarchiche i soldi furono aboliti del tutto.
Non è la prima volta che commenti e... mi sbaglierò, ma a me sembra che tu voglia a tutti i costi trovare anche il microscopico elemento per criticare l'anarchia. Prima o poi dovrai deciderti, anarchico o non anarchico, non c'è via di mezzo. Se cerchi il peletto nell'uovo nell'anarchia (che come dimostra ANCHE Christiania non c'è), non osservando invece l'enorme foresta di pelazzi nel sistema-Stato, allora la tua piega è decisamente non anarchica. Secondo me. Ciao.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti,
il pelo nell'uovo dell'anarchia è solo l'uomo , impregnato di ipocrisia di ignoranza ed i falsi ideali inculcati da padroni di una società fasulla come la nostra.
Sig. Jinocchio l'anarchico non è un fenomeno da baraccone,Christiania non è un ghetto un circo è solo un quartiere di una città con ristoranti bar cinema se uno come me si ferma in un bar di Christiania a bere e mangiare come penso di contraccambiare il servizio che mi danno, io purtroppo vivo in questa società e da questa ricavo che l'unica cosa che può aver valore sono i soldi,quindi baratto soldi con il piacere offertomi dagli abitanti di Christiania,ed è uguale il contrario per esempio se un abitante di Christiania visita un museo della città!!!per questo sono costretti a rapportarsi con la moneta non mi sembra difficile da capire!
Scusate lo sfogo,giuro non lo faccio più!
BRAVI BEL BLOG!!!

coscienza critica ha detto...

Il tuo sfogo è ragionato e anche ragionevole. Ciao e grazie.

slm2001 ha detto...

Solo adesso vengo a conoscienza dell' articolo e ne sono rimasto estasiato, tra ieri e oggi l'avrò letto almeno cinque volte, questa è una risposta inequivocabile a quanti pensano che un mondo migliore e sopratutto libero è possibile.
Vorrei porre una domanda all' autore dell'articolo: che lei sappia, a Christiania gli abitanti cosa fanno per essere immuni da ogni forma di criminalità e di sfruttamento ?

coscienza critica ha detto...

A slm2001
Non fanno niente. Chi è libero è sereno. E chi è sereno non porta odio in cuore o voglia di sfruttare gli altri. Inoltre, chi ha tutto non ha bisogno di delinquere (eliminazione della proprietà privata). In pratica, con la l'anarchia si eliminano alla radice i presupposti per la malvagità e i crimini. Abbiamo vissuto così per centinaia di migliaia di anni (cerca in questo blog 'società gilaniche' e rimarrai stupito).

slm2001 ha detto...

Si, ma io intendevo cosa fanno i christianoti per respingere i tentativi dei criminali e dello stato di invadere il loro territorio e alimentare la loro immunità ?
La difesa del territorio credo sia uno dei capisaldi delle loro regole, giusto ??

coscienza critica ha detto...

Ogni comunità anarchica adotta le proprie regole. Non vivo a Christiania, quindi nello specifico non so come si difendono dalla violenza dello Stato. Non credo neppure serva a molto saperlo.

Adriano ha detto...

Ciao,
ho letto tutto l'articolo, é molto affascinante e sarebbe bello poter sperimentare di vivere in una società la cui organizzazione sia completamente diversa da quella in cui siamo stati costretti a nascere. L'unica mia perplessità é dovuta al fatto che non é stato menzionato nemmeno un lato negativo? In una società del genere non esisterebbero in via assoluta uomini che tentano di beffarsi e trarre vantaggio con l'inganno da altri uomini? Possibile che la causa della corruzione sia data univocamente dalla struttura della società in cui viviamo adesso e non sarebbe possibile altrove?

coscienza critica ha detto...

Adriano, ciao.
Per quale motivo vorresti trovare un lato negativo? Guarda dentro di te, ma davvero nel profondo, e prova a rispondere alla domanda che ti ho fatto. (io la risposta ce l'ho, ma dovrai essere tu a trovarla da solo).
Dopodiché sono io a chiederti una cosa, per favore: puoi elencarmi qui tutti i lati negativi dello Stato?
Grazie.

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