venerdì 1 maggio 2009

L'influenza suina costruita in laboratorio. L'ombra di Donald Rumsfeld

Avevamo già sospettato, in un post precedente, sull'autenticità naturale di questo virus (adesso rinominato A/H1N1) e denunciavamo i grossi interessi legati alle multinazionali dei farmaci, di un farmaco in particolare, il Tamiflu, il quale sarebbe, incredibilmente, la panacea di tutte le pandemie. E parlavamo anche di come questo virus abbia carattere territoriale (come l'Aviaria) quindi in grado di focalizzare pericolosamente l'attenzione su un preciso tipo di popolazione, in questo caso messicana.
Troppi sospetti, anche sul fatto che questa febbre sia stata denominata 'suina', ma da molte parti giunge la notizia che i suini non c'entrino nulla. Dove sta la verità? Dov'è il primo maiale che ha infettato l'uomo? Qual è il numero esatto delle persone infette? Perché il Messico?
Il sito Radiomundial riporta un'inchiesta di Fernando Velàzquez che racconta come stanno le cose. La guerra biologica in atto coinvolge anche Donald Rumsfeld, ex vicepresidente degli Stati Uniti, accusato di presunti crimini di guerra, il quale dirige i laboratori Gilead Sciences Inc. e che, guarda caso, detiene anche i diritti del famigerato farmaco Tamiflu.
Questa guerra biologica, pone alla base esperimenti militari compiuti sia al Pentagono, sia a Los Álamos. Tra questi esperimenti, si segnala quello condotto sulla modificazione del virus dell'Aviaria e che sta provocando l'influenza suina. L'obiettivo è quello di modificare alcuni virus, affinché non vi siano risposte immunologiche, ma anche di monitorare i risultati attraverso apparati gestiti dai corpi militari statunitensi.
Attraverso il periodico 'Pacifica', sia la popolazione statunitense, sia quella messicana erano state anche allertate sulla progettazione di armi chimiche e sui conseguenti guadagni milionari delle multinazionali farmaceutiche. Naturalmente, i media non mostrano interviste a quei cittadini messicani che nutrono dubbi o che accUSAno.
Anche l'investigatrice Lori Price ha pubblicato un articolo su mondialisation.ca, da cui emerge l'esistenza della mano dell'uomo dietro a questo virus, costruito in laboratorio.
In questo clima di terrore, sguazzano anche i fascisti statunitensi, i quali hanno colto la palla al balzo per demonizzare tutti i messicani, come se fossero questi i responsabili dell'epidemia. Nella foto potete vedere una maglietta made in USA che ironizza sui messicani con la seguente frase: 'I went to Mexico and all I got was swine flu' (sono andato in Messico e tutto ciò che ho avuto è stata l'influenza suina) e con la bandiera del Messico a forma di maiale.



medici denunciano la coltivazione del virus in laboratorio
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Tutti gli aggiornamenti sulla pericolosità del vaccino



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5 commenti:

silvio di giorgio ha detto...

almeno una volta l'anno si presenta un qualche virus potenzialmente letale per mezzo mondo. ogni anno...

amatamari ha detto...

Una ipotesi possibile ed un film già visto negli ultimi anni...

Buon Primo Maggio.

Te-Pito-O-Te-Henua ha detto...

La guerra chimica e bacterológica non cessa mai nel tentativo di decimazione di intere popolazioni. Oltre, naturalmente, il malvagio gioco di parole: messicano = maiale = morte.
Urgh ...
Quindi, non ho mai creduto nei "nuovi" Stati Uniti proposto da Obama.

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ silvio di giorgio
hai notato, eh?

@ amatamari
Grazie, anche a te (in ritardo... abbiamo avuto problemi con il blog)

@ Sill
Stiamo seguendo alcune questioni che riguardano Obama...

Le Favà ha detto...

Siamo in mano a gente ignorante...non c'è niente da fare.

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