domenica 18 dicembre 2011

La libertà e la pace oltre gli argini

Tra le mille prigioni che ci sono state imposte dallo Stato, ce n'è una incredibilmente aspra e violenta, quella della non-conoscenza. Noi possiamo leggere tutti i libri di tutte le scuole del mondo, possiamo anche prendere la Laurea in tutte le Facoltà esistenti, possiamo rimanere anche tutta la vita davanti ai più diversi canali televisivi e radiofonici, ma saremo sempre prigionieri di ciò che lo Stato ha deciso che sia per noi 'la conoscenza'. Dovremmo piuttosto definirla non-conoscenza, dal momento che quello che gli Stati nascondono ai cittadini è il vero e unico metodo per sconfiggere l'odio, la guerra, i crimini, le ingiustizie, le oppressioni... tutti elementi vitali e utili a questo tipo di sistema. Gli Stati mantengono i popoli nell'inconsapevolezza di un'alternativa verace, essendo essi gli organismi preposti anche al controllo del sapere e dei mezzi attraverso cui viene diffuso. Ed è evidente che uno Stato non possa propagandare una conoscenza che va contro se stesso, che punta dritto al proprio cuore, capace di fornire alle persone la chiave giusta per aprire le porte della loro libertà.
L'esempio più concreto di questa non-conoscenza in cui le genti sono prigioniere lo si percepisce allorché queste vengono invitate a fornire il contrario di 'democrazia'. Cosa si risponde sempre? Ma certo, 'dittatura'. Ecco, questo è il massimo dell'estensione panoramica offerto dallo Stato ai suoi cittadini. Da un lato la democrazia, dal lato opposto la dittatura. Ma siamo sicuri che la realtà e la vita di tutti possano ricondursi e rinchiudersi in questo finto dualismo? E' evidente che no, non è questa la verità, l'angolo visivo è davvero troppo esiguo, ma le persone sono convinte che non esista nient'altro all'infuori di questi due opposti, che in realtà opposti non sono. Un altro esempio. Il contrario di monarchia? repubblica, si dirà. Ma anche in questo caso non si tratta di opposti, le due forme coincidono nella sostanza delle cose, esattamente come la dittatura coincide con la democrazia (dittatura della maggioranza). Un altro esempio è costituito dalla falsa convinzione che l'opposto della destra sia la sinistra (politicamente parlando) o che la vita di tutte le persone si inserisca all'interno di questo esiguo spazio parlamentare occupato per giunta da delegati, responsabili unici della vita dei cittadini.
Davvero non esiste nient'altro all'infuori di questa pseudo-conoscenza? C'è qualcos'altro oltre la destra e la sinistra? Oltre la democrazia e la dittatura? Oltre la monarchia e la repubblica? Oltre il tipo di federalismo razzista propagandato? Ovvio che sì! Noi diciamo che la verità è altrove, ed è una gran bella verità. Spalancate la finestra della vostra camera percettiva, abbattete tutti i muri intorno, anche e soprattutto i pregiudizi, e vedrete che c'è la libertà ad attendervi. Avete passato una vita sui libri di scuola? Allora conoscerete certo Leopardi, ma non vi hanno fatto conoscere Kropotkin. Conoscerete Dante, ma non Max Stirner. Saprete tutto di Marx ma proprio nulla di Bakunin, vi hanno insegnato il colonialismo inglese, francese, olandese, italiano... ma non sapete nulla della Colonia Cecilia, conoscerete il dipinto 'Guernica' di Picasso, ma non sapete nulla della gestione anarchica di Barcellona.
Potremmo andare avanti per ore, ponendovi di fronte alla parte oscura(ta) della luna, ma quello che più importa dire adesso è questo: non date nulla per scontato e per certo, non credete alle meschinità culturali propagandate dallo Stato, la vostra capacità percettiva è tenuta molto bassa. La libertà e la pace sono altrove. Valicate gli argini!

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