lunedì 16 gennaio 2012

Sul movimento (fascista) dei forconi

L'anarchia non è un partito, non può esserlo. L'anarchia è la naturale e armonica predisposizione dell'essere umano nei suoi rapporti con gli altri esseri viventi e con l'ambiente naturale. L'anarchia vive già dentro di noi ed è inevitabile che, prima o poi, emerga e si liberi dall'attuale condizione di soffocamento causato e voluto dal sistema. Tutto ciò che impedisce il suo emergere è fascista, antiumano, innaturale, nocivo, sovrastrutturale, criminale. L'anarchia è un modo di concepire quell'esistenza che ci pulsa dentro. Tutti compiono azioni solidali senza sapere che stanno mettendo in pratica l'anarchia, moltissimi hanno idee e pensieri anarchici e non lo sanno.
Così, quello che sta avvenendo in Sicilia (movimento dei forconi) ha sì una connotazione potenzialmente anarchica, ma una scarsissima o nulla consapevolezza di questo. Ciò si pone come un rischio, come l'errore di sempre. Quale? Se da un lato il sedicente rifiuto di qualsiasi partito nel movimento dei forconi ha un valore altissimo, eminentemente anarchico, dall'altro lato il pericolo è quello di non sapere quale siano gli obiettivi e soprattutto quali i modi per raggiungerli. Parlare di federalismo libertario, ad esempio, al popolo siciliano di oggi (ma non solo siciliano), sarebbe come parlare di astronomia ad una talpa. La lotta va bene, ma dove deve condurre? A nuovi partiti? A nuovi leader? A nuovi compromessi col sistema? Già un politico si è fatto avanti per condurre opportunisticamente la protesta e il popolo è abituato a dare ascolto a tutte le sanguisughe, basta che rappresentino un'autorità di qualsiasi tipo. Per non parlare del movimento 'Forza d'Urto' (collaterale a quello dei forconi) che nella sua locandina pone i colori della bandiera italiana nel disegno della Sicilia. E' tutto dire. Se è questo l'obiettivo, non solo la fatica e la lotta sono inutili, ma persino queste parole sono sprecate.

Dietro questi movimenti, in realtà, ci sono i fascisti (Forza Nuova), è bene che tutti lo sappiano, soprattutto i siciliani che verranno fagogitati dall'entusiasmo rivoluzionario. Il 22 agosto 2011 noi del blog denunciavamo il finanziamento di questi movimenti separatisti da parte della Lega fascista, e prefiguravamo ciò che oggi sta avvenendo (vedi articolo del 22 agosto).
Se invece le azioni dei siciliani sono davvero il preludio di un nuovo sistema antigerarchico, antipartitico, antistatale, antiautoritario, bisognerà quantomeno informarsi sui metodi di costruzione di una nuova società.
Noi del blog crediamo che i due movimenti siciliani non abbiano né la consapevolezza né le conoscenze necessarie per un reale cambiamento (i fascisti sono conservatori per definizione) e che le rivolte siano soltanto una reazione 'di stomaco' alla crisi che, se da un lato apportano coscienza rivoluzionaria, dall'altro non raggiungeranno i fini sperati, anzi, con una matrice fascista i fini saranno ancora più deleteri (perché subdoli). Come Storia insegna, le rivolte di stomaco non sono mai andate al di là della loro stessa pancia, e quando invece sono state ragionate -ma in senso non anarchico, ma fascista come queste- le rivoluzioni sono sempre state consegnate nelle mani di qualche leader che ha prontamente rimesso in piedi il sistema.
Insomma, noi del blog pensiamo che se da un lato questi movimenti promettono a parole la non ammissibilità di leader e partiti, dall'altro lato, come vedete in foto, hanno già divise e bandiere territoriali come tanti boyscout, e non vedono l'ora di trasformarsi essi stessi in nuove teste di partito. Suggeriamo al popolo di non seguire nessuno, di allontanare i fascisti dalla protesta popolare, di non ricadere nella trappola delle promesse, e di tenere aperti gli occhi e la coscienza. L'unica via è l'anarchia e l'autogestione (vedere cosa hanno fatto gli anarchici in Spagna nel 1936. Ecco un pezzetto di documento).

19 gennaio, il movimento dei forconi nomina i suoi referenti politici, tutti fascisti dichiarati: Martino Morsello e sua figlia Antonella Morsello, dipendente di Forza Nuova Terni, Umberto Mellino per la Calabria, Antonio Mariani per il Lazio (responsabile Agricoltura di Forza Nuova Frosinone) e Di Fabiano Fabio di Foggia per la Puglia. (qui)

CHI VUOLE SAPERE COME SI FA UNA VERA RIVOLUZIONE NON HA CHE DA CLICCARE QUI

PS. Chi ha ragionato tutta la vita secondo gli schemi autoritari e gerarchici, non farà altro che riproporli, non riconoscendo la strada della libertà, neppure a fargliela vedere.

Informarsi anche qui

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