giovedì 30 giugno 2011

Class action contro la Rai. 500 euro di risarcimento a cranio

Altroconsumo, l'associazione indipendente per i diritti del consumatore, organizza un'azione legale di massa contro la Rai, a causa delle continue violazioni che il servizio televisivo pubblico ha messo in atto nel corso del 2010. Se avete intenzione di aderire, potrete ottenere un risarcimento per la lesione dei vostri diritti.
I termini che avete letto sin qui li abbiamo desunti dal sito di Altroconsumo. Noi aggiungiamo quanto segue:
1) Le violazioni della Rai non si limitano al 2010.
2) La Rai non è mai stata un servizio pubblico, anzitutto perché da sempre è un organo di propaganda, poi perché tale propaganda è progettata dallo Stato per il tornaconto dei governi di turno.
Pertanto, a maggior ragione, farsi rimborsare è una cosa giusta. Per aderire alla class action CLICCARE QUI.

PS. Si astengano coloro che non pagano il canone Rai.

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Aumentato per decreto il periodo di reclusione nei cie

E' ormai legge. Di questo decreto-legge (23 giugno 2011, n. 89), già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, non se n'è saputo nulla, come assolutamente nulla si deve sapere delle miserevoli e tragiche condizioni dei reclusi nei Cie, delle autolesioni, delle rivolte, dei cibi avariati, degli stupri, delle botte...
Adesso per identificare un migrante, cioè per acquisire nome e cognome, possono passare addirittura 18 mesi! Ma il decreto, come tutte le leggi di Stato, nasconde altre insidie e inghippi, naturalmente tutte a carico e a danno del migrante-cittadino, ad esempio, se prima la reclusione era attuata in base a 'una minaccia concreta e attuale', adesso questa dicitura è stata sostituita da 'una minaccia concreta, effettiva e sufficientemente grave', dove per 'concreta ed effettiva' si intende -sempre secondo il nuovo decreto legge- il fatto che lo straniero abbia avuto a che fare in passato con uno dei tanti reati previsti. Come dire, dieci anni fa hai commesso un certo reato? Recluso! Va da sé che un cittadino posto in condizioni disagiate, prima o poi un reato lo commette. Il 'sufficientemente grave', poi, si commenta da sé. Può darsi che per un giudice l'atto di rubare un pezzo di pane risulti 'sufficientemente grave' a giustificare la reclusione nei cie. Ai ladri in parlamento, invece, nessuno torce un capello, anzi... tappeto rosso, polizia di scorta e uno stuolo di popolo adorante e votante.
Non è finita, qualora il recluso venga invece costretto a rimpatriare, con tutti i rischi del caso, ma riesca a sfuggire alla deportazione coatta, il migrante viene obbligato a pagare una multa una volta catturato. E siccome di norma nei Cie non ci vanno i milionari, se la multa non viene pagata scatta l'obbligatorietà all'espulsione. In un modo o nell'altro lo straniero viene costretto a ritornare nei luoghi di morte, di fame, di guerra e di tortura. Questo è il cosiddetto Stato di diritto, quello a cui molti ancora credono, quello che 'la legge è uguale per tutti', quello che 'la legge è legge e non si tocca', quello che 'l'Italia è una repubblica democratica'.

PS. Naturalmente, anche la condizione di schiavitù di cui sopra è sancita dalla costituzione (visti gli articoli 77, 87 e 117). E c'è ancora gente che adora la costituzione. Sveglia!

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3 luglio 2011, manifestazione nazionale NoTav

Non c'è spazio per le parole, occorre agire. Come per il nucleare, l'Italia dice no al progetto mafioso e criminale dell'alta velocità. Appuntamento in Val Susa, domenica 3 luglio.
Dettagli info: Tuttosquat



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Scuola pubblica ancora nel mirino del governo

La supermanovra da 44 miliardi (!) andrà a colpire anche la scuola pubblica, ancora, inesorabilmente, senza pietà. Gli attuali insegnanti di sostegno, gli ultimi rimasti, verranno gettati nella spazzatura e sostituiti dai docenti non specializzati, molti istituti saranno costretti ad accorparsi per assecondare il volere del governo, quindi per far diminuire il personale. Anche gli scatti stipendiali saranno bloccati (ancora). Questo ed altro succederà alla scuola, dopo che questa ha già subìto il più grande licenziamento di massa della storia italiana.
Naturalmente la strategia del governo è sempre la stessa: negare anche l'evidenza. E infatti la Gelmini nega, salvo poi, a cose fatte, arrampicarsi sui vetri per giustificare l'ingiustificabile e... fottersene come ha sempre fatto.
Niente paura, cara Gelmini, anche il popolo italiano se ne fotterà e si lascerà governare, convinto che non vi sia niente di più terribile della libertà (quella vera). Dormi tranquilla, Gelmini, gli italiani sono dei bravi servi a cui piace il bastone. Le proteste? Innocue processioni.

PS. Naturalmente lo Stato non si fa mancare i soldi per le armi. 14 miliardi sono destinati all'acquisto di 131 cacciabombardieri. Lo fanno per il nostro bene, che credete? Viva la guerra, abbasso la cultura. Vi colpisca un fulmine!

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domenica 26 giugno 2011

Comunicato stampa da Piazza Syntagma - Atene

Quello che sta accadendo in Grecia non riguarda soltanto quella parte di mondo, riguarda tutti, ognuno di noi è coinvolto in questo delirio neoliberista che sta conducendo i popoli ad una schiavitù insostenibile. Nessuno di noi ha voluto e ha creato la crisi (ma esiste davvero questa crisi?), ma i padroni dell'economia e della politica ce la stanno facendo pagare. Eppure, è il popolo che crea ricchezza e sorregge le loro poltrone, dovrebbero ringraziarci ogni giorno. Sarebbe ora di rovesciare quelle poltrone. Infatti dalla Grecia arriva il comunicato stampa del popolo che esorta alla lotta. Per leggerlo cliccate qui.

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giovedì 23 giugno 2011

Pensieri anarchici scritti sulle panchine

Oggi ho visto scritto su una panchina di fronte alla fermata del bus una frase di un grande filosofo anarchico: 'la bontà è l'unico investimento che non fallirà mai'. Certo, ho pensato fermandomi a guardarla, la frase è squisitamente anarchica, ma quanti lo sanno? Quanti infatti conoscono Henry David Thoreau, colui che ha scritto -tra le altre cose- il primo saggio sulla Disobbedienza civile? E sempre tra me e me pensavo che la censura scolastica ha davvero eliminato dalla pubblica conoscenza una grandissima parte della cultura umana. Per ogni Dante Alighieri -pensavo- c'è almeno un altro grande scrittore anarchico censurato dai libri di Stato; per ogni Cartesio, almeno un altro grande filosofo anarchico. Tutti sistematicamente resi inaccessibili alla massa. Paura, lo Stato ha sempre avuto una fottutissima paura dell'anarchia, perché lo Stato sa bene che l'anarchia è la sola forza in grado di dimostrare le sue menzogne, di smontarle una ad una, e di illustrare un vero modello politico alternativo di giustizia sociale e di organizzazione, anzi, di superorganizzazione egualitaria.
Thoreau non lo conosce quasi nessuno? Ma così -ho pensato- le persone che passano e leggono la frase potrebbero persino pensare che questo Thoreau fosse (o sia) un prelato. Giammai! Ho perciò chiesto una penna a un ragazzo che stava seduto in macchina lì vicino e con quella ho disegnato una bella 'A cerchiata' sulla citazione di Thoreau.

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mercoledì 22 giugno 2011

Errori Invalsi: la protesta degli insegnanti in una lettera aperta

Nel post di ieri esortavamo gli insegnanti a mandarci le loro lamentele in merito al clamoroso errore dell'Invalsi. Quella che segue è la lettera dei docenti di un Istituto Comprensivo che noi pubblichiamo ben volentieri.
I docenti della Commissione per gli Esami di Stato dell'Istituto Comprensivo di Riva Ligure e San Lorenzo al mare esprimono la loro indignazione per come si sono svolte le valutazioni delle prove INVALSI a causa , prima di segnalazioni di errori nelle risposte fornite da parte del Ministero durante la correzione delle prove stesse e, nel finale, ad operazioni concluse, con la richiesta di inserire in nuove griglie i risultati ottenuti.
Fanno presente che:
- Chi si dedica esclusivamente a queste attività, cioè gli esperti INVALSI, prima di inoltrare griglie di correzione e maschere per la valutazione , avrebbe dovuto testarle e ritestarle su vari campioni rappresentativi per rilevarne le eventuali incongruenze.
- Dal confronto delle valutazioni emerse con l'inserimento dei dati risultati dalla correzione degli elaborati nella prima maschera fornita e poi con l'inserimento degli stessi dati nella seconda maschera fornita il giorno dopo, è risultato che alcuni 10 siano diventati 9 !!! e che alcuni punteggi abbiano subito modifiche incomprensibili ( ricordiamoci che i dati inseriti erano sempre gli stessi!), passando ad esempio da 2 a 22 e , viceversa, da 50 a 45 nella prova di Italiano!
Cos'è successo? E' stato evidentemente modificato il criterio di valutazione , ma perchè?
Non ci pare un fulgido esempio di professionalità da parte di chi si erge a giudice “docimologicamente” ineccepibile della preparazione degli alunni italiani.
- I docenti sono stati sottoposti a turni massacranti di correzione al computer ( provare per credere signori ispettori ed esperti!) e l'indomani, senza nessun rispetto per la loro professionalità sono stati obbligati a ripetere le operazioni.
Ma in casi di questo genere, ricorrendo a un po' di umiltà dopo aver fatto la frittata, non sarebbe stato più opportuno affidare alle Commissioni e ai loro Presidenti, il compito di trovare una soluzione atta a contenere, limitare eventuali errori nell'attribuzione dei voti che potessero penalizzare i candidati?
I docenti si sono sentiti trattati come “decerebrati operatori” e non come “ professionisti” che conoscono la valutazione per averla praticata, al meglio della loro preparazione, per anni.
In conclusione, vale la pena di spendere tanti soldi e tante energie per ottenere questi risultati? Tutto questo non è svilente per una Scuola dell'Obbligo alla quale , quotidianamente, vengono attribuiti un sacco di nuovi compiti con relative responsabilità e sempre meno risorse?
La responsabilità di questa clamorosa “debacle”, infine, chi se la assume e con quali riflessioni e conseguenze?

Francesca Fossati


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martedì 21 giugno 2011

Gelmini, Invalsi & C. o dell'incompetenza al potere

Non si è ancora sopita l'indignazione per il gravissimo errore relativo alle griglie di correzione dell'Invalsi. Di fatto, quell'errore ha costretto migliaia di docenti in tutta Italia a rifare tutto da capo. Per chi non fosse del ramo, la correzione dei test Invalsi richiede un enorme sforzo, poiché ogni singola risposta di ogni singolo alunno viene codificata con sigle e numeri, e questi codici, redatti in forma cartacea, devono poi essere inseriti in un file excel ('maschera') che li computa fornendo la media numerica (voto) tra tutte le risposte di Matematica e di Italiano. Insomma, per farla breve, se va tutto liscio e spedito, per correggere tutti i test di solito parte un'intera giornata. Ma l'Invalsi, senza neppure verificare i propri test e le relative griglie di correzione, ha spedito prove e griglie alle scuole ed ha così grossolanamente vanificato tutto il lavoro dei docenti. A pensarla come Brunetta, c'è da pensare che l'Invalsi, di concerto con il ministero, l'abbia fatto apposta per bastonare un po' questi docenti 'fannulloni', di sinistra e anarchici.
La realtà è che con l'Invalsi siamo di fronte a degli ignobili figuri, incompetenti, che vivono in maniera parassitaria in un baraccone ideato espressamente per creare fastidio a docenti e studenti e per spillare soldi pubblici. A questo si aggiunge il miserabile e pericoloso scopo (nascosto) dell'Invalsi che sarà quello di creare docenti di serie A, B e C, con tutte le conseguenze del caso:
1) differenziare gli stipendi e sotterrare la dignità dei docenti.
2) creare un ranking nazionale degli istituti (graduatoria).
3) premiare gli istituti che otterranno il maggior punteggio in graduatoria (più soldi ai dirigenti scolastici e ai loro 'fedelissimi').
4) invitare implicitamente o esplicitamente i docenti (ricatto) ad essere di manica larga nei voti (questo è già in atto).
5) allevare studenti ignoranti, ma con una pagella degna di Pico della Mirandola.
Ora ci giunge voce che qualche commissione esaminatrice di qualche istituto scolastico sia già sul piede di guerra. Invitiamo pertanto i docenti che ne avessero voglia di fornirci le loro esposizioni, la loro denuncia, la loro legittima indignazione. Noi pubblicheremo ogni loro comunicazione ufficiale. ECCO LA PRIMA LETTERA.

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Il ministero sbaglia il test invalsi. Docenti furibondi

Docenti furibondi dopo l'annuncio, ieri sera alle 20 circa (!!), del secondo errore da parte del ministero nelle griglie di correzione per la prova Invalsi. Già ieri mattina la prima rettifica nella griglia di matematica, con i docenti che si erano adeguati all'errore dell'Invalsi. Oggi è troppo. Tutto da rifare (correzioni), docenti chiamati d'urgenza (chi aveva il turno libero è stato chiamato a scuola). C'è da giurare che l'anno prossimo saranno quasi tutte le scuole che si rifiuteranno di somministrare questo schifo di prove, inutili, avvilenti e alle dipendenze di pseudo autorità assolutamente incompetenti. Guarda qui

La lettera dei docenti di una commissione d'esame


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sabato 18 giugno 2011

Gelmini condannata definitivamente

La sentenza definitiva è del Consiglio di Stato (n. 3512 del 9 giugno 2011). La Gelmini è obbligata a mettere in sicurezza tutte le classi. Questo vuol dire che dovranno necessariamente sparire le classi pollaio e, come logica e buon senso vorrebbero, si dovranno redistribuire gli studenti di ogni istituto in maniera tale da rendere ogni classe sicura e, contestualmente, riadeguare il numero dei docenti.
Già il TAR del Lazio, con una decisione ufficiale, aveva redarguito il ministero con la sentenza del 20 gennaio 2011, ma sappiamo bene in che modo il ministero (e il governo) reagisce a questo tipo di decisioni: 'me ne frego'!
Dopo questa sentenza le cose dovrebbero ritornare come prima, ma il nostro condizionale è assolutamente d'obbligo.

PS. Pur di non darcela vinta, questo governo sarebbe capace di scrivere una legge ispirandosi a Erode.

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venerdì 17 giugno 2011

Scuola: disabili affidati ai privati

I senatori del Pdl, Bevilacqua e Gentile (che caso) hanno presentato un disegno di legge (DDL 2594) che che intende affidare ai privati l'attività di sostegno nelle scuole pubbliche per gli alunni in difficoltà, diversamente abili. E' chiaro che non si deve neppur sentire parlare di reintegro dei docenti specializzati di sostegno, licenziati dalla Gelmini e da Tremonti, il loro licenziamento sarebbe dovuto servire a questo ddl e così sta avvenendo. Il progetto però è più ambizioso: privatizzare tutta la scuola pubblica.
La non meglio identificazione di questi privati che si occuperanno degli studenti 'H', nonché la costante attività criminale del governo, ci induce naturalmente a pensare a un'ennesima truffa ai danni dei cittadini, degli studenti, della cultura, del nostro futuro. E siamo pronti a scommettere che è stata già individuata la cricca di amici cui affidare tale compito.
Se volete firmare la petizione, cliccate qui, ma noi pensiamo -da sempre- che serva ben altro, molto altro.

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mercoledì 15 giugno 2011

Lo chiamano onorevole, li chiamano onorevoli

Non spenderemo molte parole per questo vile figuro. Solo poche righe. Bastano e avanzano.
Quando la Natura mise mano al suo progetto evolutivo, oltre alle meraviglie sparse nell'Universo produsse inevitabilmente rifiuti, scarti, sterco, pezzi di brunetta che in qualche parte del pianeta dovevano pur essere stoccati (allungate voi il racconto, se volete).

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martedì 14 giugno 2011

Il berlusconismo come prodotto del sistema

Ho fatto visita a un amico filologo ricoverato in ospedale, sul suo comodino qualche libro, uno di questi ben noto anche a me per il contenuto anarchico. Abbiamo discusso di Storia e di Anarchia. Il mio amico non è anarchico, ma sa bene che le aggettivazioni riferite all'anarchia sono tutte fandonie, propaganda denigratoria. E' già più che qualcosa.
Quando il mio amico parla di anarchia, però, lo fa per contrastare il berlusconismo. In verità l'anarchia serve a contrastare tutto il sistema, non un solo partito, non un solo politico. E' il sistema statale che ha generato Berlusconi. E' il sistema statale che genera disuguaglianze e crimini. La gerarchizzazione e tutte le altre aberrazioni disumane non le ha inventate Berlusconi. Semmai è vero che con Berlusconi tutto il male dello Stato e della democrazia è venuto alla luce. Prima di Berlusconi le malefatte dei politici e di tutto il sistema erano tenute nascoste, ma si compivano lo stesso, in maniera... soft.
Allora mi sta bene criticare Berlusconi attraverso l'anarchia, ma che sia una critica che dal particolare giunga al generale. Insomma, spero che molti capiscano che il berlusconismo non è altro che uno dei prodotti nefasti del sistema-Stato.


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