giovedì 30 aprile 2009

Lettera alla donna italiana

Carissima, vorrei raccontarti.
Un giorno cercavo un'amica, mi diressi a casa sua, ma mi aprì la porta sua nonna, con i suoi capelli bianchi e le rughe che si piegavano al centro della fronte e che le conferivano un'espressione sempre arrabbiata. Chiesi di sua nipote e l'anziana donna mi rispose che era andata alla manifestazione con un reggiseno incollato su un cartellone. Per la prima volta, nonostante l'espressione corrugata, scorsi nel suo sguardo un lume di felicità, lo ritenni un miracolo. In effetti lo fu, perché quello dovette rappresentare il giorno del riscatto, per lei e per cento generazioni di donne prima di lei. Sua nipote era andata a protestare, insieme a migliaia di altre donne a riscattare una lunga prigionia.
Ci fu un tempo in cui qualcuna come te, per orgoglio o per istinto, sollevò la testa ed altre donne ancora seguirono quel nobile e ardito gesto.
Aggrappata al bordo dell'anima, hai scalato con indicibile tenacia una montagna di secolari soprusi e di sottomissioni e io ti ho vista nei collettivi, nelle fabbriche, nelle campagne e per le strade, con la rabbia in gola e con gli slogan. Erano i tuoi sogni a marciare. C'era una speranza nella tua voce.
Raggiungere la dovuta indipendenza, la libertà, l'emancipazione dagli stereotipi maschilisti e sessisti, questo era l'obiettivo! E hai saputo dare un meritato sfogo al tuo orgoglio. Gridavi che la donna non è un oggetto e che l'utero è tuo, il corpo intero è tuo e che soltanto tu avevi il diritto di gestirlo, nel pieno rispetto della tua stessa personalità. C'eri riuscita, avevi conquistato diritti fondamentali come il divorzio e l'aborto, infischiandotene di coloro che cercavano di manipolare la tua coscienza.
Qual è oggi la tua coscienza? Dentro quale altra prigione hai ricacciato il tuo orgoglio?
Tu, prigioniera ancora, t'illudi oggi che sia libertà e sogni un bel corpo da mostrare, un potente da sedurre, un egoismo da soddisfare, un silicone da ostentare. Ecco le nuove tue prigioni. Sai vendere il tuo corpo per fare carriera, ma è una vendita clandestina e non era questo l'obiettivo.
Secoli di schiavitù avevano trovato un grimaldello e, distrattamente, l'hai riconsegnato in mano all'uomo, un uomo che non è il tuo e, forse, non lo sarà mai.
Provo amarezza, anche per me stesso che vivo di te.

mercoledì 29 aprile 2009

I Beni Culturali e la loro tutela dipendono dalla coscienza di tutti

Nessuno fa mistero dell'enorme patrimonio artistico presente sul nostro territorio, più pingue che in qualsiasi altro Paese del mondo. Le opere d'arte non rappresentano soltanto un complemento estetico delle nostre città, ma sono l'espressione ancora viva della cultura e della nostra Storia.
La lettura iconologica delle opere d'arte fornisce elementi preziosi circa il contesto in cui l'opera è stata concepita. In ogni opera vi sono implicazioni filosofiche, politiche, religiose, letterarie (...) che vanno tutelate ad ogni costo, perché rappresentano la conoscenza su cui si fonda il nostro sistema culturale.
Un segno, un colore, una forma, in termini semiologici sono dei significanti. Ogni opera contiene una quantità variabile di significanti, ma questi devono poter essere letti in modo corretto, attraverso un'indagine iconologica (non solo iconica o iconografica) e da veri esperti, cioè da coloro che conoscono veramente la grammatica del linguaggio visivo. Non sono molti, in verità. Ecco perché occorre una maggiore coscienza su questi temi.
La tutela del patrimonio artisctico passa anche attraverso l'azione del restauro. Ve ne sono di vari tipi: conservativo, di liberazione, ricostruttivo o integrativo. Oggi si tende a preferire, giustamente, il restauro conservativo che svolge una funzione preventiva.
Il restauro ha una lunga storia, ma solo in tempi recenti ha avuto una regolamentazione, una codifica della prassi. Ma la prassi contempla, oggi, soprattutto quella che viene definita la morale del restauro, cioè quel metodo che salvaguarda l'essenza storico-sociale dell'opera, in toto o nelle parti originali rimaste. In pratica, se un manufatto artistico manca di qualche parte, non la si può integrare utilizzando lo stesso materiale, perché non è moralmente corretto. Non si può spacciare per antico quello che non lo è. Gli interventi postumi si devono riconoscere e, nel caso dei dipinti, le integrazioni devono essere eseguite rigorosamente con acquerelli e con una particolare tecnica (selezione dei colori) basata sulla sovrapposizione progressiva di linee diversamente colorate, sì che da lontano l'opera sembri integra, ma da vicino possa manifestarsi l'intervento.Esistono altre regole che qui vi risparmio, ma che sono contenute nella famosa (ahimé per pochi) Carta del restauro (pdf).
Tutto questo, serve anche a sfatare molti luoghi comuni intorno all'opera di restauro, secondo i quali è giusto ricostruire com'era in origine e sciocchezze del genere. Quando vedete, ad esempio, un manufatto architettonico con interventi moderni di acciaio o vetro o altro materiale differente dalla pietra originale, beh, sappiate che quel manufatto ha subìto un buon intervento. Semmai, il problema è stabilire quale altro tipo di materiale scegliere per l'intervento. Anche la plastica non deve scandalizzarci. Fra 500 anni, quella plastica denuncerà la nostra civiltà che è intervenuta su un'opera ancora più antica.
Detto ciò, invito Sgarbi a studiare la Carta del restauro e magari qualche buon libro di Arnheim o di Benjamin o di... mi faccia sapere lui, i titoli glieli darò volentieri.

Luigi De Magistris e Carlo Vulpio prosciolti da ogni accusa

Il gip del tribunale di Salerno ha accolto ieri la richiesta di proscioglimento fatta dalla Procura della Repubblica di Salerno, in merito alle vili accuse che avevano infangato (e infamato) Luigi De Magistris e Carlo Vulpio (ma non solo loro) e li hanno indotti ad abbandonare le indagini sulla 'nuova P2' (inchieste Why not, Toghe lucane e Poseidon).
Il CSM ha una precisa responsabilità in questa vicenda e molti delinquenti, anche all'interno del CSM, dovrebbero adesso pagare per il loro vigliacco, criminale e antidemocratico comportamento.
Ritroveremo l'onestà di Vulpio, di Alfano e di De Magistris anche in Europa.
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Veronica Lario? Ma mi faccia il piacere!

DA CHE PULPITO!

martedì 28 aprile 2009

Febbre suina? Guerre e pandemie per ripulire il mondo

Domanda: il nuovo ordine mondiale pone come obiettivo anche l'eliminazione fisica di intere popolazioni?
La domanda scaturisce da osservazioni e da riflessioni compiute su quanto sta succedendo nel mondo negli ultimi anni. Non abbiamo elementi sufficienti per affermare con precisione o per dare una corretta valutazione della piega sociopolitica imposta al Pianeta, poiché le istituzioni preposte ai cambiamenti globali fanno capo ai poteri occulti. Possiamo però ragionare, porci delle domande, smuovere ogni saggio beneficio del dubbio, alla luce di alcuni avvenimenti che non possono lasciare le nostre meningi inoperose.
Anzitutto vi sono alcune considerazioni che devono essere fatte intorno alle bugie di G.W. Bush che sono state il pilastro portante di una guerra di nervi -prima che di armi- abilmente condotta sul piano psicologico per giustificare la guerra globale contro un fantomatico terrorismo islamico. Da molte parti arrivano smentite circa le cause del disastro delle torri gemelle. Si parla di nano thermite trovato nelle macerie, di piloti addestrati negli USA, di esplosione controllata, di un aereo contro il Pentagono che fora la parete come farebbe un missile. Fattostà che la strategia di Bush ha alimentato il sentimento della paura in tutto il mondo, predisponendo gli animi a giustificare una guerra, con annessi economici che, come in ogni guerra, favoriscono i fabbricanti di armi e le lobbies economiche appostate come avvoltoi sui territori coinvolti.
E ancora guerre. In Africa, ad esempio. In Darfur la popolazione è stremata da anni di conflitto e non se ne viene a capo, l'ONU sembra non esistere. In Mozambico la privatizzazione e le multinazionali stanno decimando la popolazione, i bambini muoiono come mosche, gli altri sopravvivono come possono e il signor Ratzinger rivolge anatemi contro chi abortisce: un controsenso innegabile. La striscia di Gaza è l'ultimo rifugio dei palestinesi, in un territorio aggredito dagli israeliani, i quali oggi negano l'ingresso persino alle delegazioni umanitarie. I palestinesi devono sparire dalla faccia della terra!
E se non sono le guerre, ci pensano le malattie, anche quelle progettate a tavolino, a sterminare intere comunità e a diffondere il clima di terrore, agevolando le industrie multinazionali dei farmaci.
Ricordiamo tutti l'Aviaria (Sars) e ricordiamo anche la psicosi. Ma forse non ricordiamo come l'emergenza rientrò subito dopo l'annuncio di un farmaco 'miracoloso'. Lo stesso farmaco che oggi viene sbandierato per risolvere la febbre suina. Si tratta del Tamiflu, un farmaco che non serve a niente, se non a ingrossare le casse della Roche e a intossicare i bambini. Strano che dopo la divulgazione dell'esistenza di questo farmaco la pandemia sparisca sempre, vero? Strano che i governi abbiano già riempito i loro magazzini di questo farmaco o che il ministro della salute Usa Janet Napolitano cominci a far circolare una parte delle 50 milioni di dosi del Tamiflu in possesso del governo federale. Eppure non c'è conferma che il virus sia effettivamente portato dai suini! (link)
L'Aviaria in Cina. La 'febbre suina' dal Messico. Due virus che hanno connotazione territoriale e che potrebbero perciò alimentare una predisposizione di senso negativa nei confronti di queste culture. Da sempre esiste un conflitto tra USA e Messico.
Consentiteci di dubitare, sia delle guerre a scopi democratici, sia delle epidemie naturali e vorremmo conoscere cosa si cela davvero dentro le provette dei laboratori di ricerca farmaceutica.

Tutti gli aggiornamenti sulla pericolosità del vaccino


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lunedì 27 aprile 2009

Influenza suina in Italia

L'annuncio dell'influenza suina in Messico e il relativo allarme mondiale per una possibile pandemia, non hanno intimorito il nostro Ministero della Salute e neppure gli italiani.
Da recenti studi, pare infatti che il popolo italiano abbia già modificato il proprio sistema immunitario che risulta così essere molto attivo contro questo tipo di attacchi.
L'immunità acquisita contro ogni sorta di porcata, è stata garantita agli italiani dall'inoculazione di anticorpi, chiamati scientificamente Neisseria Calderolis, introdotti nell'organismo lentamente, ma con decisione, per via anale e durante il sonno.
Per leggere le informazioni circa la costruzione in laboratorio del virus suino, andate QUI

domenica 26 aprile 2009

Terremoto: Bertolaso fa evacuare la Prefettura, ma fa rientrare la gente in casa

Amici, è ora di fare chiarezza su questa storia, una storia fatta di censura e di propaganda mediatica, di tecnici che vengono messi a tacere e di speculazioni sulla pelle degli abruzzesi.
Stiamo seguendo la vicenda di Giuliani, il tecnico che aveva previsto il terremoto, ma a cui è stata tappata la bocca. Ma stiamo seguendo anche il caso della censura di un video di Byoblu sul canale YouTube. Non solo, ci stiamo interessando ad un altro caso di censura, quello relativo a un servizio di Chi l'ha visto?, censurato dalla redazione stessa, sul sito della popolare trasmissione.
E' il caso di procedere con ordine.
Dopo le interviste concesse da Giampaolo Giuliani (1) a Claudio Messora di Byoblu, in cui il tecnico ha diffuso il suo sistema di rilevamento dei terremoti, confutando la validità della 'scienza ufficiale' nella previsione dei terremoti, entra in scena un'altra testimonianza importante, quella della signora Stefania Pace (2) che racconta ai microfoni di Byoblu come la Protezione Civile abbia avvisato per tempo la Prefettura, a mezzanotte, facendola evacuare, mentre nello stesso momento diceva alla gente di rientrare in casa perché non c'era pericolo. Questa testimonianza è stata censurata da YouTube (3), in maniera del tutto arbitraria (nella videointervista non si violava alcun copyright).
L'azione di YouTube è stata prontamente neutralizzata, grazie ai moltissimi utenti della rete che hanno ripubblicato il video con il titolo 'E adesso censurate anche questo' (4). Naturalmente Byoblu ha voluto cercare i motivi di questo atto censorio, ma ciò che ha trovato sono soltanto le dichiarazioni inserite nelle norme della community di YouTube, dove si ammette che i video censurati sono sempre visionati prima della loro cancellazione (che non è automatica). Di questa videointervista se n'era occupato anche Beppe Grillo che, grazie al suo blog, ha avuto subito una diffusione enorme (50 mila in un giorno).
Entra qui in scena la trasmissione televisiva Chi l'ha visto? che ha realizzato un servizio dal titolo 'Salvi grazie a Giuliani' e in cui veniva intervistata la stessa Stefania Pace, la quale sostiene di aver detto le medesime cose contenute nell'intervista rilasciata a Byoblu, ma che, in fase di montaggio del video, sono state tagliate. In ogni caso, il servizio di Chi l'ha visto faceva riferimento al metodo Giuliani (ora riconosciuto anche dalla NASA) e su come questi avesse salvato delle vite, grazie alle sue telefonate fatte ai suoi amici, i quali hanno potuto mettersi in salvo. Questo servizio, come gli altri, è stato inserito nel sito di Chi l'ha visto (5), ma il video, stranamente, non partiva. Abbiamo perciò scritto alla redazione di Chi l'ha visto per dei chiarimenti e la loro risposta è stata la seguente: 'Si trattava di un semplice problema tecnico relativo al file del singolo filmato, che era comunque visibile nel video della puntata integrale. Grazie per avercelo segnalato. Cordiali saluti'.
Problema risolto? No. Il video della trasmissione ora c'è, si vede, ma non si sente, poiché Chi l'ha visto ha pensato 'bene' di sovrapporre -a tutti i video contenuti nella homepage- il suono della sigla che va in loop (ciclo continuo), eliminando così il problema della censura visiva, ma operando abilmente su quella sonora. Naturalmente abbiamo riscritto a Chi l'ha visto. Attendiamo una risposta.
Intanto guardate questa intervista, fresca fresca, di Stefania Pace sulla censura operata da YouTube.
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Tutti i link:
(1) Intervista a Giampaolo Giuliani
(2) Intervista a Stefania Pace
(3) Censura del video di Byoblu
(4) 'E adesso censurate anche questo' (uploads degli utenti)
(5) il sito di Chi l'ha visto

Berlusconi? C'è chi gli voleva davvero male!

'Silvio Berlusconi è un mentitore professionale: mente a tutti, sempre anche a se stesso, al punto da credere alle sue stesse menzogne'.
La suddetta frase appartiene a Indro Montanelli, ma sapreste indovinare chi ha pronunciato le seguenti affermazioni?
'Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. E' un kaiser in doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi è il capocomico del teatrino della politica. Un Peròn della mutua. E' molto peggio di Pinochet. Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso. Il piduista è una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio'.
'In Forza Italia ci sono oblique collusioni fra politica e omertà criminale e fenomeni di riciclaggio. L'uomo di Cosa Nostra, con la Fininvest, ha qualcosa come 38 holding, di cui 16 occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano'.
'Il mago Berlusconi ci disse: "Chi esce dal cerchio magico, cioè dal mio governo, muore".
'Ma vi pare possibile che uno che possiede 140 aziende possa fare gli interessi dei cittadini? Quando quello piange, fatevi una risata: vuol dire che va tutto bene, che non è ancora riuscito a mettere le mani sulla cassaforte'.
'...lui con le televisioni fa il lavaggio del cervello alla gente, col solito imbroglio del venditore di fustini del detersivo. Le sue televisioni sono contro la Costituzione. Bisogna portargliele via. Ci troviamo in una situazione di incostituzionalità gravissima, da Sudamerica. Un uomo ha ottenuto dallo Stato la concessione delle frequenze tv per condizionare la gente e orientarla al voto. Non accade in nessuna parte del mondo. E' ora di mettere fine a questa vergogna. Se lo votate, quello vi porta via anche i paracarri'.

Per vedere la soluzione, andate sul testo integrale e buona lettura.

sabato 25 aprile 2009

Alemanno e Moratti assenti alle manifestazioni del 25 aprile

Il fascista che vedete nella foto non ce l'ha fatta ad accettare l'invito dell'ANPI a partecipare alla manifestazione del 25 aprile. Non ne vuol proprio sapere di scendere in piazza a festeggiare la Liberazione dai nazifascisti. Meglio così. Uno come lui è meglio che stia lontano dai valori di Libertà e Democrazia, valori che non gli appartengono.
La cosa buffa è stata la sua motivazione che, più o meno, recitava così: ci hanno avvisati della presenza di gruppi di violenti e io non voglio condividere una manifestazione con questi violenti.
La scusa è banale e ripercorre la solita strategia mediatico-fascista: infangare gli altri per lodare se stessi e, in questo caso, per tenersi lontano dalla manifestazione. Ricordiamo che la filosofia del manganello appartiene esclusivamente ai fascisti, non certo alla sinistra che, anzi, è per la tolleranza e la pace.
Probabilmente Alemanno sarà rimproverato dal suo capo, visto che è in atto il tentativo, da parte della destra, di impossessarsi dei valori della sinistra per svuotarli del loro significato. L'atto di rifiuto di Alemanno rappresenta, invece, una chiara presa di distanza tra ciò che è di destra da ciò che è di sinistra. E' giusto che sia così, la destra non ha nulla a che fare con il 25 aprile, se non per il fatto che è stata la causa della prigionia nazifascista, dalla quale l'Italia s'è liberata grazie al sacrificio dei partigiani e dei cittadini antifascisti.

Anche Letizia Moratti diserta la manifestazione a Milano, la scusa ufficiale è una sua presunta malattia. L'esperienza della Moratti in qualità di Ministro della Pubblica Istruzione le ha fornito sicuramente questa giustificazione che somiglia proprio a quella di uno studente per saltare un giorno di scuola. Anche in questo caso, meglio così.

Festa di Liberazione. Via i fascisti dall'Italia!


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venerdì 24 aprile 2009

G8 a L'Aquila: giri di valzer tra le macerie

In merito allo spostamento del G8 a L'Aquila si levano già, forti, le critiche. La voce di Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, è soltanto una delle tante contro l'istituto stesso del G8, 'inutile e inconcludente, un grande imbroglio', dice. Come dargli torto? Tutte le riunioni del G8 non sono servite mai a niente: tante promesse, qualche foto di gruppo e poi tutto ritorna come prima, peggio di prima.
Il vertice dei 'Grandi' è soltanto un inutile spreco di soldi (che farebbero tanto comodo all'Abruzzo), uno spocchioso ricevimento in pompa magna che si configura come un ameno viaggio di relax per i potenti, pagato da noi.
Berlusconi è deciso: il prolungamento del suo squallido spot propagandistico deve continuare, sulle spalle della martoriata terra d'Abruzzo. Morte su morte, beffa su beffa. Cosa importa se ai potenti della Terra non sarà offerta l'immagine di un sereno paesaggio? Ciò che conta è continuare a battere sul ferro caldo della propaganda. E poi, cosa se ne faranno quei potenti di un bel paesaggio, quando possono gozzovigliare in splendidi saloni, serviti e riveriti, come hanno sempre fatto?
Cominceranno tra poco i giri di valzer tra le macerie, il macabro ballo dei cinici della Terra.

In direzione non contraria e ostinata

Con questo post stiamo rischiando grosso. Non tanto perché in Italia la satira sia nel mirino della censura; neppure per il contenuto della vignetta e neanche perché stiamo usando Vauro per trasmettere un nostro messaggio. Rischiamo grosso perché abbiamo sostanzialmente modificato Vauro. Siamo rei confessi. Stiamo violando il Codice Civile e la Convenzione di Berna.
E' vietato riprodurre opere dell'altrui ingegno, ma anche modificarne l'aspetto.
Abbiamo preso due vignette di Vauro, distinte e autonome, le abbiamo modificate e poi unite per creare un altro messaggio, un'altra vignetta. A noi però piace considerarlo un esempio di sincretismo figurativo o un intervento di un artista su un altro artista, come altri già avvenuti nel corso della Storia dell'Arte.
Caro Vauro, nel caso tu voglia far valere i tuoi diritti, noi siamo pronti a riconoscere le nostre colpe e, eventualmente, anche a pagare. Ma tu che ne sai qualcosa, quanto costa un messaggio di verità, oggi?

Le vignette originali: 1 2

mercoledì 22 aprile 2009

Rinviata l'esecuzione per Delara Darabi.

Delara Darabi non è stata giustiziata, ma l'esecuzione è stata soltanto rimandata di due mesi. Questo è successo perché i familiari della vittima non si sono presentati al momento dell'esecuzione, come prevede la legge iraniana.
Delara Darabi rimane perciò detenuta nel carcere di Rasht, nel nord dell'Iran, in attesa dell'esecuzione o che i parenti della vittima accettino il risarcimento in danaro.
Amnesty International ci esorta a firmare l'appello, ancora. QUI

Il teatro antibarocco del cambiamento epocale

Cambia tutto, sta già cambiando tutto o forse è già tutto cambiato: il modo di percepire le cose, il modo di interiorizzare gli avvenimenti, la capacità di analisi e di sintesi.
Sono cambiati tutti i rapporti percettivi del dato reale, il significato delle parole e di tutto ciò che è fonte di conoscenza. Le informazioni sono completamente mediate, quindi pilotate, veicolate in un preciso senso, ma non nel senso che dovrebbe essere. Non ci fidiamo più delle parole del nostro vicino di casa, ma crediamo ciecamente a quelle profuse dalla tv.
Tra pochi giorni sarà la festa del 25 aprile e... sapete una cosa? Da che ho memoria, ho sempre visto sfilare carri armati e granatieri, aerei militari e carabinieri a cavallo. Non è questo il 25 aprile! Io non mi riconosco in un 25 aprile trasformato in festa delle forze armate! Non mi riconosco in una Nazione che fa del 25 aprile il giorno della cancellazione della Resistenza. Perché questo sta avvenendo. Neppure una Nazione dovrebbe riconoscersi nelle forze armate. Berlusconi e le forze armate non c'entrano proprio niente con il 25 aprile!
Cambia tutto, signori.
La scenografia muta le sue quinte e i suoi fondali, ma è un cambio di scena lentissimo, impercettibile, subdolo. Non v'è nulla di maraviglioso. Una speciale illuminotecnica ci mostra il sipario vermiglio, ma la verità è che, sotto, quel sipario non è più così rosso. Ma in teatro, si sa, non batte mai il sole.
Oggi sappiamo che ci hanno imposto una sostanziale differenza tra Liberazione e libertà, ma non ce ne curiamo, facciamo finta di niente. Siamo bravi, anche noi, a recitare.
Milioni di uccelli migrano a sud, quando invece dovrebbero dirigersi a nord e anche in questa metafora la nozione dello spazio-tempo è smarrita. Dicono sia primavera e io non ho sentito ancora alcuno stridìo di rondine. Cambia tutto.
Bisognerebbe saper riconoscere il giusto senso delle cose, saper discriminare con giudizio, emanciparsi dal piattume informativo e liberare la fantasia. Liberarsi, di nuovo!

martedì 21 aprile 2009

Nuovo sondaggio: la ricerca scientifica dovrebbe sviluppare le tesi di Giampaolo Giuliani?

La chisura del sondaggio dal titolo come sarà la sinistra con Franceschini? ci mostra un quadro preciso. Ancora una volta i numeri parlano da soli.
L'elezione di Franceschini alla guida del PD non rappresenta la volontà degli italiani e, d'altra parte, la mancanza di elezioni primarie con il coinvolgimento del popolo, avrebbe portato chiunque a pensare a un simile risultato. L'elezione di Franceschini 'a porte chiuse' rappresenta un atto dovuto per la concretizzazione di un progetto di rinascita del fascismo (che oggi si chiama 'piano di rinascita democratica'), ne sono convinto. E a suffragare questa ipotesi vi sono molti segnali, a cominciare dall'assenza stessa di un'opposizione (perciò accondiscendente), fino a vedere un Franceschini che invita Berlusconi alla manifestazioni del 25 aprile (secondo me, un atto studiato a tavolino, predisposto proprio da Berlusconi).
Si apre ora un altro sondaggio, libero e anonimo, che pone l'accento su una questione attuale, quella relativa ai metodi di previsione dei terremoti. La domanda è quella inclusa nel titolo del post e la risposta prevede un o un no. Troverete il sondaggio sempre sotto il blogroll e, anche questo, sarà archiviato con l'etichetta vot'antonio. Buon voto a tutti.
I risultati del sondaggio precedente

lunedì 20 aprile 2009

Droga e ipocrisia: gli ingredienti del governo

Abbiamo scritto alla Lega Nord per conoscere almeno il nome della segretaria del gruppo parlamentare che s'è fatta beccare con ben 8 chili di cocaina all'aeroporto svizzero di Agno. L'aveva nascosto nel bagaglio e, di contro alla pesantezza della valigia, la spacciatrice leghista sperava nella leggerezza delle guardie di confine. La notizia non è stata mai diffusa (che strano, eh?) e lo stupefacente approvvigionamento è avvenuto il 2 aprile scorso. (fonte)
Così, oltre ai casi scoperti dalle iene e a quello che riguarda Gianfranco Miccichè, anche questa perla si aggiunge al vergognoso diadema di reati che riguardano questo governo. D'altra parte, il capo docet.
Ma veniamo ad altri splendori, ad altre perle.
Ci sono ministri che, in quanto nani, cercano in tutti i modi di alzare la statura della loro onorabilità. Ma lo fanno moralizzando gli altri. Invece dovrebbero riconoscere che la loro statura, soprattutto morale, è misurabile soltanto con i micron... guardate il video e diffondete.
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Lodo Manager - telegramma


Comunicato numero uno.
Governo estende privilegi Lodo Alfano agli industriali. Stop.
Primo obiettivo: i managers Thyssen. Stop.
Nome dell'articolo: 10 bis. Stop.
Governo complice nei reati ascritti ai managers Thyssen. Stop.
Gli arancini di Sicilia sono arancioni
Nel lago le papere fanno quack quack

Fonte

domenica 19 aprile 2009

Ingenui pensieri di una domenica, sul far della sera

E' curioso, curiosissimamente curioso, scriverebbe Ionesco.
In Italia ci sono state e ci sono modalità investigative, secondo cui un indagato può essere tradotto in carcere ancor prima dello svolgimento di un processo, onde evitare inquinamenti delle prove. Detenzione cautelativa, si dirà.
Ci sono poi processi, in cui le prove sono flebili, incerte, ma se l'imputato serve da capro espiatorio, anche le ipotesi possono diventare prove certe di colpevolezza.
In altri processi, mancano del tutto le prove, ma a ciò si provvede costruendole, andando a scandagliare l'intera vita dell'imputato o costringendolo a confessare il falso, soprattutto se l'imputato è rumeno o di qualche altra 'brutta razza'.
In tutti questi casi, il disgraziato di turno vedrà il cielo a quadretti.
Ci sono invece processi che si avvalgono di molte prove e testimonianze attendibili, di migliaia di pagine di verbali che attestano l'imputabilità del soggetto, ma dove però l'imputato si ritrova poi a guardare il cielo nella sua splendida interezza, magari dalla finestra di qualche lussuosa villa in Sardegna. Sì, è lui, Silvio Berlusconi, plurindagato, piduista.
Tra tutti i capi d'imputazione a lui ascritti e ahimè archiviati, ve n'è uno di cui proprio non riesco a farmene una ragione: concorso esterno in associazione mafiosa e concorso in strage. Mi riferisco alle inchieste delle Procure di Firenze e Caltanissetta sui presunti mandanti a volto coperto delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (Milano, Firenze e Roma).
Perché le indagini sono state archiviate? Per scadenza dei termini massimi concessi per indagare. Questo, però, non elimina il capo d'imputazione, non cancella il reato.
Le indagini parlano chiaro: Berlusconi è stato coinvolto nelle stragi di Via D'Amelio e di Capaci, esistono dichiarazioni precise dei gip (1) (2) e la sentenza della Corte di Assise di Appello di Caltanissetta che ha intitolato un capitolo del processo in maniera esplicita: 'I contatti tra Salvatore Riina e gli on. Dell'Utri e Berlusconi' (3)
A fronte di cotante e siffatte prove e documentazioni, qualsiasi cittadino rumeno -ma anche italiano- sarebbe rimasto in galera tutta la vita, ancorché in via cautelativa.

(1) 'Gli atti del fascicolo hanno ampiamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra uomini appartenenti a Cosa Nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati [Berlusconi e Dell'Utri]' (Giovanni Battista Tona, Caltanissetta).

(2) 'intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato" ... "obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione [Forza Italia]' (Giuseppe Soresina, 14 novembre 1998).

(3) 'il progetto politico di Cosa Nostra sul versante istituzionale mirava a realizzare nuovi equilibri e nuove alleanze con nuovi referenti della politica e dell'economia ... indurre
nella trattativa lo Stato ovvero a consentire un ricambio politico che, attraverso nuovi rapporti, assicurasse come nel passato le complicità di cui Cosa Nostra aveva beneficiato'.

Delara Darabi rischia la pena capitale

Delara Darabi, artista iraniana di 23 anni, in carcere da quando ne aveva 17, è accusata di concorso in omicidio. Il governo iraniano ha disposto l'esecuzione capitale per domani, lunedì 20 aprile 2009, a meno che i genitori della vittima non accettino di perdonarla in cambio dei soldi offerti dal padre di Delara.
I genitori di Delara chiedono il silenzio stampa per non intralciare le contrattazioni, però noi possiamo unirci all'appello di Amnesty International per salvarla.
Firma QUI
Per saperne di più (link)



Una sua opera

sabato 18 aprile 2009

Antropologicamente diverso: praticamente un mostro!

E ancora oggi, Berlusconi si è recato in Abruzzo a lanciare il suo proclama quotidiano (quando non è lui in persona a lanciarlo, ci pensa qualche giornalista televisivo). Solo che alla fine del proclama, tra un lievissimo tentennamento e un 'ma sì ve lo dico', don silviuzzo ha sfoderato l'ennesimo aneddoto che ha suonato più o meno così: mi diceva sempre mio padre che chi nasce con l'intenzione di essere cattivo, può diventare solo tre cose: delinquente, PM o dentista; poi i dentisti si sono evoluti e hanno cominciato a fare le anestesie.
Che tu fossi antropologicamente diverso, oh Silvio, non avevamo alcun dubbio! Praticamente un mostro, un animale da tenere sotto osservazione. Magari in galera!

PS. Ma non erano i magistrati ad essere antropologicamente diversi dalla razza umana? Ricordiamo:
'Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana
' (Silvio Berlusconi) fonte

E' nata Raiset. Dov'è la novità?

Coloro che oggi si scandalizzano per la riunione avvenuta ieri a palazzo Grazioli (casa romana di Berlusconi), in cui è stato deciso l'organigramma della rai, dovrebbero anche chiedersi il motivo dei reiterati silenzi -complici- durante questi 15 anni di ingerenze berlusconiane nella televisione pubblica.
Non è una novità, almeno per noi, osservatori e fruitori della realtà, constatare quanto di privato ci sia nel servizio pubblico. Il conflitto d'interessi, anomalia del tutto italiana, non ci sorprende più, semmai ci irrita ulteriormente. Ma quello che ci irrita maggiormente è vedere come nessuno abbia mai reagito prima a questo criminale atto nei confronti della Costituzione. La sinistra al governo è stata complice del conflitto d'interessi di Berlusconi, non ha mai voluto muovere un dito. Il risultato è quello che è avvenuto ieri a palazzo Grazioli.
Decidere in un salotto privato le nomine della rai, per quanto ci riguarda, è quello che abbiamo sepre pensato che sia avvenuto. Diremo di più: abbiamo legittimi sospetti che la tv di Berlusconi sia nata da una costola della rai (di questo, forse, ne parleremo).
Perché questo clamore, adesso? Che senso ha piangere sul latte versato già da parecchi anni?
Berlusconi ha fatto ciò che qualunque altro dittatore avrebbe fatto, essendo stato legittimato a farlo.
Scusateci, sarà anche per via di una nostra innegabile demoralizzazione (che sta sostituendo l'indignazione), ma lèggere in rete dichiarazioni di come quella di Franceschini ci sembra davvero, a questo punto, una presa in giro, ulteriore, nei nostri confronti.
Questo è il Paese in cui le anomalie vengono prima favorite e poi condannate. Meditiamo.
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venerdì 17 aprile 2009

I limiti della satira: ma che problema è?

Quello che pubblichiamo, è il frutto di una rielaborazione mentale di una vignetta che non abbiamo mai visto, ma che Carlo Vulpio ci descrive a parole e sulle quali ci siamo basati per disegnarla. Ci sembra azzeccato pubblicarla come esempio di un falso problema (quello della satira, attuale), ma, al di là del messaggio, ci è sembrato interessante inoltrarci in questo esperimento di reinterpretazione visiva che utilizza un metodo induttivo, partendo da un testo esclusivamente verbale.Per mandare e-mail di protesta alla rai QUI

Taranto, 18 aprile 2009: manifestazione nazionale per la sicurezza sui luoghi di lavoro

L'emergenza terremoto richiede doveroso spazio, certo, ma intanto l'Italia cerca di andare avanti, nel suo bene e nel suo male. Le emergenze nel nostro Paese sono molteplici, esistono problemi gravissimi da affrontare e di cui questo governo non si preoccupa, anzi, li aggrava, quando addirittura non li crea.
Uno dei problemi più urgenti, assillanti, non è la costruzione del ponte di Messina o il 20% in più di cubatura, bensì i morti sul lavoro. Le cifre sono enormi, apocalittiche, indegne per un Paese che vuole definirsi civile. Il governo non fa niente e la tv di regime tace.
La manifestazione nazionale contro i morti sul lavoro che si svolgerà domani a Taranto, intende anche portare alla luce del sole questa gravissima urgenza nazionale, spesso tenuta nascosta. Il giornalismo televisivo evita l'argomento o lo tratta alla stregua di una posologia medica da leggere troppo in fretta.
Per saperne di più:
Sito ufficiale
Motivazioni
Il manifesto in pdf
Contatti
Raccolta fondi per gli orfani delle vittime di incidenti mortali sul lavoro

giovedì 16 aprile 2009

Terremoto Abruzzo: alunni aquilani ad Atene

Da oggi -e fino a giovedì prossimo- la Grecia ospiterà 30 alunni dell'Aquila. Un impegno, quello del Comune di Atene, che rende merito al senso di solidarietà, espressa concretamente dal popolo inventore della democrazia.
I bambini italiani, accolti dal sindaco (Nikitas Kaklamanis), avranno anche modo di visitare, nei prossimi giorni, un Paese ricco di cultura e di storia e al quale l'intera civiltà occidentale deve molto.
Con l'approssimarsi della Pasqua ortodossa, auguriamo a tutto il popolo greco una sincera e concreta rigenerazione e lo ringraziamo, ancora una volta, per la solidarieta dimostrataci.
Kαλο' πασχα

La reazione di Santoro all'editto praghese


da michele santoro
AL DIRETTORE GENERALE RAI MAURO MASI
Alla c.a.
Prof. Mauro MASI
Direttore Generale RAI
e p.c.
Dott. Antonio Di Bella
Direttore TG3
Dott. Antonio MARANO
Direttore RAI DUE
Roma, 15 aprile 2009

Egregio Direttore,
mi riferisco alla Sua di oggi contenente rilievi sull’ultima puntata del programma Anno Zero.
Respingo gli addebiti che mi vengono mossi in quanto sono certo di aver esercitato con i miei collaboratori la professione di giornalista con grande correttezza.
Inoltre faccio presente che alla mia redazione non sono pervenute richieste di rettifica o annunci di iniziative legali da parte di alcuno.
Le ricordo come la stessa Rai abbia recentemente riconosciuto che l’autonomia del giornalista non può essere menomata, nemmeno dall’editore.
Riguardo ai rilievi sui singoli servizi ribadisco che l’equilibrio di una trasmissione deve essere valutato nel suo complesso, nel generale contesto dell’informazione offerta dal servizio pubblico e valutando nel merito se ciò che si descrive o si narra sia vero o falso.
Le nostre critiche alla mancata pianificazione dei soccorsi trovano ampia conferma nei giornali di tutto il mondo. Lo stesso Enzo Boschi, presente in trasmissione, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, facente parte della Commissione Grandi rischi ed uno dei massimi esperti italiani in materia di eventi sismici e di Protezione Civile, ha più volte sottolineato: “Santoro ha ragione a fare questi rilievi”.
Tutto ciò non sminuisce il comportamento straordinario dei soccorritori dopo che si è verificato il terremoto, comportamento che nessuno di noi ha mai messo in discussione e che siamo pronti a ribadire in tutte le circostanze.
Mi lasci infine dire che la sua decisione di sospendere Vauro rappresenta una censura che produce una grave ferita per il nostro pubblico e per l’immagine della Rai. La invito a soprassedervi.
Con i migliori saluti.

Michele Santoro

mercoledì 15 aprile 2009

Previsione dei terremoti: è possibile, però...

In Italia esistono i famosi 'enti inutili', vetusti o addirittura inesistenti e che gravano sempre sulle spalle dei contribuenti. Dovevano essere cancellati 50 anni fa, ma, anche per colpa del governo Prodi, ne rimangono ancora ben 110!
Perché questa resistenza? Ci sono interessi nascosti dietro questa anomalia tutta italiana? 'A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca' (G. Andreotti).
In Italia ci sono anche enti, associazioni, istituti che, seppur inutili, lasciano trapelare un'immagine di efficienza e di operosità che impone persino un atteggiamento di reverenza da parte nostra nei loro confronti. Ma alla luce del metodo Giuliani -che non è isolato- con il quale si dimostra che i terremoti sono prevedibili, possiamo tranquillamente affermare che tutti quegli istituti preposti al monitoraggio del sottosuolo e sparsi sul nostro territorio non servono proprio a niente.
A cosa serve, infatti, monitorare se non si offre una valida decodifica dei segnali? Sarebbe come controllare l'ebollizione del latte in un pentolino e non fare niente prima che il latte strabordi.
Quando gli 'esperti' di questi istituti vengono intervistati, normalmente le loro dichiarazioni non si scostano mai dal solito 'abbiamo rilevato un cambiamento dello stato nella litosfera' (o cose del genere). Va bene, lo avete rilevato, quindi? A cosa servono le numerose schiere di 'esperti', di sismologi, di fisici, di tecnici... Sono tutti lì a guardare estasiati il latte che bolle e a noi ci raccontano che 'il latte sta bollendo'. Che bravi. In Abruzzo erano mesi che il latte bolliva, gli abitanti lo hanno rilevato da soli, gli esperti non hanno detto niente, non hanno fatto niente, la tv ha taciuto. L'unico che ha parlato, lo hanno messo a tacere in maniera coattiva.
Dicono anche: 'ma noi siamo qui a rilevare, non a predire' (e te lo dicono anche).
Allora pensiamo che questi 'autorevoli' istituti debbano essere considerati enti inutili e, come tali, aboliti o riconvertiti in strutture funzionali, magari utilizzando il metodo di Giampaolo Giuliani.
Di seguito, una sorta di continuazione delle dichiarazioni di Giuliani. [fonte del video]
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La facciata della basilica di Collemaggio a L'Aquila

Nonostante l'impianto architettonico risulti massiccio e per niente verticalizzato, la basilica di Collemaggio, a L'Aquila, si inserisce a pieno titolo tra i monumenti gotici.
L'opera venne edificata all'inizio del XV secolo e si compone di elementi autonomi rispetto a quella fu, per l'epoca, una vera moda architettonica (ad esempio il duomo di Orvieto).
C'è da dire che una vera verticalizzazione gotica, in Italia, non c'è mai stata, poiché la nostra tradizione è sempre stata di tipo basilicale, mediterranea, romanica. Per incontrare il gotico autentico si dovrà andare in aree nordiche, francesi o tedesche.
La facciata è piana, rettangolare, a cortina, qualificata con disegni geometrici bianchi e rosa che fanno vibrare la superficie. Se una delle caratteristiche del gotico è la prevalenza dei vuoti sui pieni, la fitta decorazione presente sulla facciata -che si sussegue per moduli- propone un chiaroscuro che sostituisce percettivamente il gioco tra vuoto e pieno.
Nel primo ordine, i tre portali sono sormontati da archi a tutto sesto che sono elementi caratteristici del romanico, tuttavia la strombatura, formata da una successione concentrica di nervature (anche tortili) e pilastrini, denota un chiaro riferimento al gotico, a cui si aggiunge il traforo che costeggia il portale centrale e che accoglie loggette per le statue.
Altrettanto si può dire dei tre rosoni che ci dimostrano l'abile maestria degli scalpellini nel ricamare il marmo, tipico dei modelli gotici. Il rosone principale, centrale, si colloca nel secondo ordine, scevro da aperture, ma modulato da lesène che scandiscono la superficie in corrispondenza delle tre navate interne.
Ad un angolo si appoggia un torrione, ancora romanico, con archi pensili ciechi che definiscono l'ultimo ordine della torre e che sorreggono il camminamento del perimetro poligonale.
Il gotico abruzzese, ancorché risultante da varie componenti, dichiara la sua propria unicità.

martedì 14 aprile 2009

Un terremoto censurato dalla tv di regime

Non intendiamo parlare dell'attuale, terribile sisma abruzzese, anche se la correlazione c'è. Questo è un post che andrà archiviato con l'etichetta 'tv e regime' e si riferisce a un altro terremoto, quello del 1930, quello che nessun telegiornale, in questi tristi giorni, ha mai citato. Perché la tv non ne parla? Evidentemente c'è qualcosa da nascondere.
Il 23 luglio 1930 uno spaventoso terremoto colpisce le regioni del Sud, Campania, Lucania, Subappennino pugliese. Ci furono 1500/2000 morti, le città rase al suolo. Ma in quel frangente il regime fascista riuscì a organizzare un eccellente piano di ricostruzione, celere e soprattutto efficace dal punto di vista della qualità strutturale delle nuove abitazioni, riprogettate con un ortodosso sistema antisismico. Non solo, il duce ringraziò anche il suo Ministro dei Lavori Pubblici Araldo Di Crollalanza per aver fatto risparmiare 500 mila lire all'erario (fu speso meno di quel che si era preventivato).
Morale: quando nel 1980 ci fu il terremoto in Irpinia, quindi nella stessa zona geografica, le case che furono costruite nel 1930 resistettero al sisma.
Il governo attuale, di destra, con una naturale affinità al fascismo e con le prerogative ad esso collegate, non vuole neppure far conoscere la tragedia del 1930, al fine di non divulgare le efficaci operazioni di ricostruzione fascista. Questo governo, del fascismo, prende soltanto i lati più nefasti e, se può, li aggrava; infatti, se nel 1930 c'era stata attenzione anche per le casse dell'erario, scommettiamo che le imprese che vicneranno gli appalti, oggi, riusciranno a speculare e a intascare un oceano di soldi pubblici?
Per leggere la testimonianza di quanto sintetizzato nel post, andate QUI.
Grazie ad Angelo Saracini per la segnalazione.

lunedì 13 aprile 2009

Giampaolo Giuliani: chi mi accusa è stato smascherato, ci sono testimoni...

Chi ha accusato Giuliani di 'procurato allarme' è stato smascherato. Ci sono anche testimoni che erano stati messi a tacere. Ora le accuse formali potrebbero non essere più presentate, non conviene ai loschi figuri del governo, perché in tribunale l'avvocato di Giuliani potrebbe tirare in ballo i testimoni di una telefonata... (e anche Vespa che sa la verità).

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domenica 12 aprile 2009

Bisogna tagliare la testa al mostro che sta cavalcando l'onda sussultoria del terremoto!

Serve a poco dire che si punirà col carcere qualche impresario edile. Il marcio non sta soltanto nel metodo di costruzione. E quand'anche saltassero fuori i nomi dei costruttori e venissero sbattuti in carcere, avremmo anche dato sfogo alla nostra rabbia, ma giustizia non sarà fatta, non completamente. Siamo sicuri che la colpa sia tutta dei costruttori?
Chi ha firmato le leggi sull'edilizia? Chi ha concesso ben tre condoni in 30 anni? Non c'è bisogno di cercarli, sono tutti in Parlamento e al governo (solo Del Turco è andato in galera, ma per meno di un mese). Sono loro i primi a dover rendere conto al popolo italiano, di questa e di altre stragi! Questa è una strage di Stato, tantopiù che il terremoto era stato previsto.
Ora Berlusconi sta cavalcando le onde sussultorie del terremoto e in mente ha solo una cosa: investire i propri soldi sulla ricostruzione; con new towns o con cittadelle... che importa? L'importante è fare quattrini con la mafia, utilizzando una tragedia nazionale... che ci sarebbe anche da pensare a un possibile complotto (perché non si è dato ascolto a Giuliani?)!
Intanto le new towns in Abruzzo non le vogliono, il comitato dei cittadini di Onna, creato da qualche giorno e che nessuno dei politici si è preso la briga di visitare (e men che meno i media), è perentorio: niente new town! Anche il sindaco dell'Aquila è contrario (vedremo in quanto tempo cambierà idea).
Dobbiamo tagliare la testa a questo mostro, altrimenti... possiamo anche incarcerare intere aziende edili, ma una ricostruzione con questi veri sciacalli al potere ve la immaginate? Quando Berlusconi afferma che saranno incarcerati gli impresari edili, sta solo ordinando alla procura di far posto alle sue aziende per la ricostruzione! 'Mi consenta, mi tolga dai piedi queste impresucole del cavolo che ci infilo le mie, intanto agli imbecilli faccio credere che ho il polso fermo... se la berranno, come sempre.
Spero che la Rivoluzione cominci dall'Aquila'!

Atene, 1000 fedeli rendono omaggio alle vittime del terremoto in Abruzzo

Dopo l'esecuzione di inni bizantini pasquali, si sono alzati tutti in piedi e hanno applaudito spontaneamente, i mille fedeli presenti nella Cattedrale del Profeta Elia, ad Aghia Barbara (prefettura di Atene), proprio quando il sindaco, Lambro Mikos, ha voluto ricordare le vittime del terremoto in Abruzzo.
Ce ne dà notizia (e immagine) Angelo Saracini -che ormai conoscete e che era presente alla funzione, anche in qualità di rappresentante degli italiani- che ringraziamo come sempre.
La Pasqua ortodossa, in Grecia, comincia una settimana dopo quella cattolica. Questi devoti stavano assistendo al rito inaugurale della Settimana Santa ortodossa.
Il popolo italiano e in particolar modo gli abitanti delle zone terremotate ringraziano sentitamente i fratelli ateniesi e dell'intera Grecia, per questo loro spontaneo atto di solidarietà e di comune commozione che dimostra grande sensibilità e pathos nei riguardi del nostro dolore.
La vicinanza tra l'Italia e la Grecia, non è soltanto geografica. L'amicizia reciproca tra i due popoli viene oggi ulteriormente testimoniata.
Inviamo a tutto il popolo greco e alla comunità italiana in Grecia la nostra più affettuosa riconoscenza e stima.

Nota
Lambro Mikos, sindaco di Aghia (Santa) Barbara, è anche Presidente dell'ASDA (Agenzia per lo sviluppo di Atene) . Dall'anno scorso, insieme alla Regione Lazio, Lambro Mikos porta avanti un programma europeo per la valorizzazione delle vie d’acqua nei parchi d’Europa. (vedi)

sabato 11 aprile 2009

Buona Pasqua

Non sappiamo se sia davvero il caso di rompere l'uovo. Chissà quale sorpresa ne uscirebbe.
Altri pensano che spaccare l'uovo valga comunque la pena: basta il gesto.
Altri ancora dicono che, spaccandolo, non vi sia nulla al suo interno.
In ogni caso, ITALIANI IMBECILLI augura a tutti una serena Pasqua.

PS. si rimane vigili
intanto... guardate qui

il Pensiero Unico (leggi unico pensiero)

sitografia 1 2

venerdì 10 aprile 2009

Pasolini: 'Padre nostro che sei nei cieli'

[...] Sei contento? Ti confido il mio dolore;
e sto qui a aspettare la tua risposta
come un miserabile e buon gatto aspetta
gli avanzi, sotto il tavolo [...]
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Il terremoto, il lutto e le vittime sulla coscienza

Luana De Rossi ha accettato la pubblicazione su questo blog di un suo toccante scritto che ci è giunto via mail. La ringraziamo.

MACERIE DI MACERIE
«Sulle macerie di un paese distrutto entravano soltanto due elicotteri, uno era quello di silvio berlusconi l'altro di bruno vespa.
Attenti perche' le macerie sono politiche le macerie sono e saranno private le macerie sono soprattutto sulla comunicazione e nelle nostre teste di poveri lobotomizzati che camminiamo tutti i giorni senza sapere nulla di nulla… senza conoscere la realta'.
Esiste un sito dove i sismologi infilano dentro i dati e dicono come stanno le cose ma siccome anche loro sono affiliati del potere non dicono nulla.
Cosi' come la croce rossa italiana sapeva delle torture che i soldati occidentali e quindi anche italiani facevano agli iracheni in piena guerra e mai le denuncio'.
Ho visto un elicottero atterrare e farsi pubblicita' … dire che tutto sara' nuovo e pulito… parlare alle macerie come GESU' resuscito' lazzaro e farlo in tempi in cui i cadaveri erano e sono ancora seppelliti e chiedono giustizia.
Il secondo elicottero quello della comunicazione… faceva piazzare un orsacchiotto nelle macerie e fingendo di scendere in quel punto… raccoglieva l'orsacchiotto parlando ai cuori pelosi delle persone in tv… l'orsacchiotto era di una bimba ? si trovava in quel posto in quella casa ?
… ma che… raccolto e messo li per finte assurde pubblicita' politiche… per commuovere persone… quel giornalista non sa niente di niente e da tempo prepara soltanto cenette con i potenti compreso quelli della chiesa nella sua casa al centro di roma… gli basta una spaghettata per fare tv e dire strunzate. Era tutto finto… l'orsacchiotto preso in prestito da chissa' quale altro dramma…il giornalista in prestito alla politica e ai poteri…la verita' era nelle pietre nel loro silenzio in cui ci contemplano sconvolte. Macerie che dicono e raccontano il passato …presente futuro… spot pubblicitari che si fanno sopra i cadaveri ancora sotterrati e che si potevano salvare ma pensando ad altro non lo hanno voluto fare e forse scientificamente.
Ho visto giornalisti che non riuscivano a comunicare quanto accadeva alla loro redazione di roma dall'aquila… ed altri inglesi …che mandavano notizie e immagini dei paesi distrutti in tutti i satelliti europei e in contemporanea al disastro.
Ho visto patetici interventi… niente di approfondito … solo rare inquadrature di case al suolo con accanto quelle ancora stabili e senza mai fare una domanda… perche' quella si e quella no ?
A seguito del terremoto del Molise e della Puglia del 2002, furono emanate nell'emergenza nuove norme per le costruzioni in zona sismica. Ma da allora si e' consentito di continuare ad applicare norme tecniche obsolete, vecchie di 16 anni. Se per un breve periodo questo aveva una giustificazione (dar modo ai progettisti di abituarsi alle nuove regole), ora, anzi, da un pezzo, non ne ha più, salvo non si voglia favorire chi vuole limitare i costi a scapito della sicurezza.
I potenti della terra mangeranno le vostre teste e al sole daranno le ossa dei crani se non vi allertate se non capite se non leggete se non vi informate se non reagite… se non cambiate almeno il voto.
Come puoi stringere una persona senza dentiera …che piange… e farti riprendere dalle telecamere e mandare questa scena in tutte le tv ?
come puoi pensare di farti pubblicita' sul dramma sul dolore sulla vergogna di non aver fatto nulla per salvare questa popolazione… pensando solo a salvare le proprie chiappe dai mille processi.
Ho visto una persona che e' stata denunciata per aver previsto tutto a sulmona…un terremoto a sulmona … 40 chilometri da dove e' tutto crollato… e sentito gli esperti dire…pensate se spostavamo le persone da sulmona all'aquila … che dramma… e poi il silenzio.
Ma in caso di calamita'… non devi spostare le persone da un paese all'altro … dove le ficchi nelle famiglie degli altri paesi? … devi creare una tendopoli… mettere una squadra di tecnici a disposizione pronti a scattare e ad intervenire…devi dare consigli sul come uscire rapidamente dalle case…fare turni di veglia… mettere punti di allarme…dare accoglienza…possibilita' di fuga fino a che il preavviso della catastrofe rimane.. lo sapevano che arrivava che stava arrivando e non hanno fatto nulla.
Hanno atteso che le macerie uccidessero altre macerie… umane e inconsapevoli di esserlo come lo siamo noi.
Da tempo infatti…dall'inizio di marzo la successione e l'incalzare delle scosse nell'aquilano, in media a 10 km. di profondita', avrebbe dovuto preoccupare la protezione civile. Da meta' marzo, poi, le scosse si intensificano e nei giorni precedenti il 5 aprile la magnitudo si alza e la profonditŕ aumenta. Ripetutamente si registrano scosse importanti nelle ore precedenti l'evento catastrofico ( alle 20,48 del 4/4/2009 magnitudo 3,9 - ore 22,39 magnitudo 3,5 ) poi la scossa tremenda alle del 5/4/2009 magnitudo 5,8 . solo un irresponsabile poteva far finta di nulla.
Questo paese e' nelle mani della sufficienza legittimata dalla comunicazione omissiva e falsificata.
E ora non mi rimane che stringervi tutti al mio silenzio…io non capiro' mai questa nostra specie… il perche' uccide e lascia morire con guerre stragi bombe disinformazione i propri fratelli… siamo gli unici animali al mondo che assassinano i propri componenti… non siamo ne prede ne predatori non facciamo parte di questo equilibro della natura… Forse per questo stiamo trasmettendo da molte generazioni... e nel dna… la parola d'ordine per estinguerci definitivamente e rapidamente… tra le tante macerie che da sempre produciamo
».

Ci rincresce dover pubblicare un triste elenco, ma crediamo possa essere utile, anche per onorare una corretta informazione.
Qualcuno dovrà avere questi morti sulla coscienza:

Solidarietà dalla Grecia ai terremotati abruzzesi

Quando abbiamo chiesto ad Angelo Saracini se fosse candidato alle europee di giugno, questi ci ha risposto: 'non ho accettato perché ho altro da fare'. Ricercare il motivo di questa sua risposta è molto semplice, dal momento che Saracini è costantemente impegnato nel Comitato Popolare Grecia. (Presto ci sarà un nuovo sito del Com.it.es, quello linkato è dimostrativo)
Dimentichiamo sovente i nostri connazionali all'estero. Se nessuna telecamera va a trovarli, per noi quasi non esistono. Chi sono? Dove vivono? Come vivono? Nella nostra percezione delle cose, gli italiani all'estero -per chi non ne ha almeno uno lontano- sembrano fantasmi, latitanti, rifugiati alienati, chiare ombre diafane. Ma se cerchiamo di riflettere... se entriamo nel loro viaggio, non possiamo non imbatterci in alcune domande: questi nostri connazionali saranno tutelati? Saranno integrati? E chi garantisce loro questa tutela e questa integrazione? Angelo Saracini non si candiderà alle europee, ha altro da fare ad Atene, insieme ai nostri fratelli d'Italia.
Attraverso questo blog, il Comitato Popolare degli italiani residenti in Grecia, nonché tutto il popolo greco, esprimono solidarietà ai terremotati d'Abruzzo. Noi rivolgiamo loro il nostro più affettuoso grazie.

Comites Popolare Grecia
Dopo una breve pausa, e dopo aver assolto al suo compito di ridare alla Comunita' italiana in Grecia, alle passate elezioni, un nuovo Comites, questo Comitato popolare continuera' a svolgere le sue funzioni con un sito rinnovato e aggiornato che verra' presentato a breve.
Si ricorda che si era liberamente e spontaneamente costituito per denunciare le passate illegalita' che avevano costretto allo scioglimento il Comitato eletto alle elezioni del 2004.
Questo Comitato funzionera' come osservatorio permanente sulle attivita' del regolare Comites di Atene e proporra' iniziative e attivita' di qualsiasi genere utili alla nostra Comunita'.
Con l'occasione esprime solidarieta' alle vittime del terremoto in Abruzzo e si fara' interprete di iniziative di aiuto e sostegno alle popolazioni colpite anche con la collaborazione del popolo greco il quale, tra i primi al mondo, aveva offerto aiuto al nostro Governo.

Angelo Saracini
ex pres. Comites Grecia

Un computer per Anna

Amici, la colletta per il pc di Anna è già partita, grazie all'interessamento diretto di marina che sta raccogliendo adesioni e si è proposta come intermediaria.
Inizialmente, marina aveva postato tutti i suoi dati di conto corrente nel suo blog, dati che, come sapete, sono definiti 'sensibili' e perciò sono stati prontamente cancellati (anche quelli lasciati tra i commenti di questo blog. Amatamari capirà).
In maniera più saggia, marina ha perciò lasciato nel suo blog soltanto la propria mail. Potete scriverle per avere i dati necessari e fare una donazione, affinché Anna da L'Aquila possa ricevere il pc con chiavetta wireless e continuare a darci informazioni preziose, circa la situazione-terremoto e su se stessa (che ora vive in un'automobile col marito).
Ecco l'indirizzo: emmepi43[at]mclink.it
Grazie

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