A partire da 13 marzo 2010, cioè dal giorno successivo allo sciopero generale della scuola, 22 Istituti di Roma interromperanno le lezioni (un giorno a testa), per protestare contro la 'riforma' Gelmini. A conti fatti, dal tempo del movimento dell'Onda ad oggi, le proteste non sono mai cessate, continuano con incredibile (ma dovuta) determinazione. Ma con altrettanta determinazione il governo insiste a fregarsene e a tagliare, a inasprire le sanzioni alla cultura, a licenziare selvaggiamente, a regalare i nostri soldi alla scuola privata, rubandoli all'istruzione dei nostri figli.Mentre gli Istituti romani, costituitisi in un unico coordinamento permanente, si asterranno dalle attività didattiche, studenti, genitori e docenti manifesteranno davanti al Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca (MIUR). Ci saranno picchetti e assemblee pubbliche, si raccoglieranno adesioni. E fintanto che le adesioni continueranno a pervenire, la mobilitazione non cesserà. I media saranno costretti a parlare della protesta. Ma ovviamente l'attenzione mediatica non sarà l'unico obiettivo.
Intanto chiediamo a tutti coloro che sono impegnati nell'organizzazione delle proteste, di inserire tra i punti fondamentali le dimissioni del ministro Gelmini. Dal punto di vista del sistema dell'istruzione pubblica, la Gelmini ha fallito su tutta la linea, quindi va cacciata. E siccome le proteste del mondo della scuola non finiranno con i passaggi televisivi, ma andranno avanti ad libitum fino a che non si raggiungerà lo scopo, noi continueremo a dire che la Gelmini deve ritirare la sua 'riforma', reintegrare i precari licenziati, immettere in ruolo i precari sui posti vacanti, pagare il debito miliardario che ha con le scuole, parificare gli stipendi dei docenti sulla media europea e immediatamente dopo dimettersi (ma se vorrà dimettersi anche subito, a noi sta anche bene).
Sappiamo che la Gelmini è solo un burattino ignorante nelle mani di Berlusconi e di Tremonti, ma il Ministero è stato offerto a lei, perciò dovrà essere lei a dimettersi. Noi non paghiamo ministri che sfasciano l'Italia e la scuola pubblica! Già che ci siamo, si dimetta tutto il governo di corruttori, piduisti e mafiosi!
La mobilitazione romana


















